Ordine Militare d'ItaliaDecreto 22 settembre 1990
Raggruppamento di indiscutibile capacità tecnica e di non comune versatilità, sempre pronto ad intervenire, oltre che per esigenze spiccatamente operative, anche per il bene della collettività nazionale ed internazionale, inviava squadroni elicotteri in missioni di pace nell'ambito delle Forze delle Nazioni Unite. Impegnato nel 1979 in terra libanese quale componente aeromobile del Contingente UNIFIL, dava mirabile prova di efficienza e di salda disciplina offrendo reiterate prove di coraggio e di elevato valore, anche in occasioni di azioni condotte contro lo squadrone con artiglierie, mortai e armi automatiche. Con pari ardimento assolveva per un anno con pieno successo le missioni ad esso affidate in Namibia quale componente del Contingente UNTAG, in un contesto operativo ed ambiente difficile ed ostile, caratterizzato da elevatissimo indice di rischio. In tali attività gli ufficiali, i sottufficiali ed i volontari in ferma prolungata si prodigavano in una mirabile gara di abnegazione e di dedizione al servizio, fornendo un eccezionale esempio di alte virtù militari contribuendo ad accrescere il prestigio dell'Italia in campo internazionale (Naqoura, libano, 20 luglio 1979 - 1990 - Rundu, Namibia, 30 marzo 1989 - 9 aprile 1990).
Medaglia d'Argento al Valore dell'EsercitoDecreto 11 dicembre 1981
Interveniva prontamente nelle località delle provincie della Campania e della Basilicata, sconvolte dal terremoto del 23 novembre 1980 e si prodigava con generoso slancio nelle operazioni di soccorso, operando essenzialmente nelle zone impervie spesso in condizioni ambientali rese proibitive dalle avversità atmosferiche. Con instancabile e ininterrotta attività, provvedeva a sgomberare numerosi feriti, evacuare oltre mille persone dalle zone più disastrate, trasportare e distribuire centinaia di tonnellate di viveri, generi di conforto e medicinali, dislocare nei centri maggiormente danneggiati ed inaccessibili per via ordinaria prefabbricati, containers e roulottes. L'imponente e tempestivo intervento dei suoi mezzi, lo spirito di sacrificio e lo sprezzo del pericolo dimostrati dagli equipaggi, spesso chiamati ad operare al limite della resistenza fisica e della sicurezza operativa risultavano determinanti nell'opera di salvataggio di vite umane, di sgombero feriti e, successivamente di rifornimento di materiali essenziali. Altissimo esempio di virtù militari e civili, di elevate capacità tecniche, di generoso e coraggioso altruismo che riscuoteva incondizionato plauso, viva ammirazione e profonda gratitudine dalle autorità civili e dalle popolazioni soccorse, contribuendo così ad elevare il prestigio dell'Esercito (Province della Campania e Basilicata, 24 novembre 1980 - 31 marzo 1981)
Croce d'Argento al Merito dell'EsercitoDecreto 1° febbraio 1996
Dopo un'intensa ed articolata attività organizzativa, resa difficile da ristretti termini di tempo, il 1° Reggimento Aves "Antares" dal 28.12.1992 al 15.04.1994 partecipava, con un gruppo squadroni inquadrato nelle forze del contingente italiano, alle operazioni IBIS1 e IBIS2 in Somalia. Nell'intero periodo, pur volando in un contesto operativo ed ambientale difficile ed ostile, i suoi uomini riuscivano ad assicurare elevati standards di efficienza dei velivoli, dimostrando grandi qualità professionali, capacità operative ed altissimo senso del dovere. Durante lo svolgimento delle missioni di appoggio ai reparti terrestri, di scorta armata, di trasporti tattici, logistici e di sgombero feriti, gli equipaggi di "Antares" si prodigavano con totale dedizione, con coraggio non comune e notevole capacità di discriminare e graduare le reazioni, evitando, così, inutili spargimenti di sangue e riscuotendo l'incondizionato plauso e la viva ammirazione dei reparti di altre nazionalità partecipanti alle operazioni, contribuendo, in tal modo, ad accrescere il prestigio dell'Italia in campo internazionale (Mogadiscio - Somalia, 28 dicembre 1993 - 15 aprile 1994).