L’Operazione ha avuto inizio a seguito della decisione del Governo (D.L. 25 luglio 1992, n. 349) di inviare 5.000 uomini in rinforzo ai Reparti stanziati nella regione Sicilia. Inizialmente prevista fino al 31 dicembre del 1992, è stata prorogata con successive determinazioni fino al 30 giugno 1998.
La forza impiegata è stata di circa 6.200 uomini/giorno. A partire dal secondo semestre del 2006 è stato concordato un piano di riduzione graduale delle forze che ha visto il numerico dei militari impegnati attestarsi a circa 4.200 unità. A partire dal febbraio del 1998 sono poi iniziate le operazioni per la sostituzione dei reparti militari con le Forze di Polizia. Nel giugno del 1998, gli ultimi reparti militari lasciavano i presidi di Catania e Palermo, decretando, di fatto, il termine dell’operazione.
Il compito affidato alle unità dell’Esercito consisteva nel concorrere all’attività di controllo del territorio ed alla vigilanza di obiettivi di particolare interesse definiti dai Prefetti, responsabili della tutela dell’ordine pubblico, in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
In sintesi, il contrasto alla criminalità organizzata ha avuto lo scopo di:
- limitare la libertà d’azione alle attività illecite;
- garantire una sicura e visibile presenza di forze dello Stato sul territorio;
- rastrellare zone extra-urbane;
- cinturare zone urbane per consentire interventi particolari delle Forze di Polizia;
- eseguire posti di blocco/controlli stradali;
- garantire la sicurezza di persone e strutture dell’apparato statale, potenziali obiettivi di minacce criminali;
- consentire alle Forze di Polizia di assolvere i compiti di prevenzione e repressione a carattere più specialistico.
Coordinatore generale e Comandante delle forze militari in tutta la Sicilia impegnate nei “Vespri Siciliani” è stato il Comandante della Regione Militare, che esercitava il Controllo Operativo di tutte le unità poste alle sue dipendenze.
In tutta l’Operazione si sono avvicendati circa 150.000 militari, di cui 12.500 ufficiali, 12.500 sottufficiali e 125.000 militari di truppa.
In termini numerici, l’operazione è riassumibile come di seguito enunciato:
- 1.647 rastrellamenti;
- 21.512 attività di pattugliamento;
- 39.014 posti di blocco stradali;
- 665.407 controlli agli automezzi;
- 813.439 persone identificate;
- 1.225 persone consegnate alle Autorità di P.S.;
- 168 armi e 3.113 Kg. di esplosivo sequestrati;
- 62.847 controlli di edifici;
- 786 attività di cinturazione di obiettivi;
- 2.966 ore volo di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito per il controllo del territorio.