fonte: COMFOTER SPT

Esercitazione del Multinational CIMIC Group su uno scenario di minaccia chimica.

Terminata l’esercitazione “Contaminated Survival 2018”

​Nell’ambito delle attivitá volte all'approntamento degli assetti specialistici del Multinational CIMIC Group, si é conclusa presso l’area addestrativa del Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata Ariete, l’esercitazione denominata “Contaminated Survival 2018”.

La complessa attività addestrativa, svolta - per due settimane - in uno scenario di assoluta aderenza alla realtá che gli operatori CIMIC si trovano a fronteggiare durante l’impiego in aree di crisi, ha impegnato, oltre al personale militare del Battaglione CIMIC, anche rappresentanti della Croce Rossa Italiana e Ufficiali Allievi dell’Accademia Militare di Modena in addestramento. L’esercitazione, simulando uno scenario contaminato, ha valutato le capacità operative del reparto nell’impiego sul terreno degli assetti specialistici nel delicato settore CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare) non trascurando l’effettuazione di role-play di “ingaggio” con capi villaggio e popolazione locale in ambiente semi-permissivo.

L’addestramento dell’operatore CIMIC viene infatti condotto necessariamente a 360 gradi ed in maniera tale da assicurare l’assolvimento di compiti eterogenei: orientati ad operare attraverso l’utilizzo del cosiddetto approccio “omnicomprensivo” (Comprehensive Approach) e senza mai trascurare l’addestramento di base del soldato che é patrimonio comune a tutti i militari.

Il Multinational CIMIC Group è un’unità di livello reggimento, costituita nel 2002 (allora denominata CIMIC Group South), multinazionale – oltre all’Italia, che ne rappresenta la Framework Nation, contribuiscono Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania e Slovenia – e interforze, alimentata cioè da personale proveniente da tutte le Armi e i Corpi dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri. Gli operatori CIMIC del Multinational CIMIC Group sono attualmente impiegati sia nelle operazioni internazionali in Kosovo, Afghanistan, Libano, Somalia, Gibuti e Mediterraneo (Operazione Sophia), che nelle operazioni nazionali di presidio del territorio (Operazione Strade Sicure).

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