fonte: Comando Truppe Alpine

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Gli alpini dell’8° Reggimento schierati sul Monte Bivera per una intensa esercitazione pluriarma e multinazionale.

Interoperabilità, standardizzazione e addestramento per gli Alpini dell’8° Reggimento

Si è conclusa nei giorni scorsi, presso il poligono del Monte Bivera, l’esercitazione “Val Natisone 2022” organizzata e condotta dalle Truppe Alpine dell’Esercito.

L’esercitazione, svoltasi dal 2 al 10 novembre, ha visto protagonisti gli Alpini della Brigata Julia appartenenti all’8° Reggimento di Venzone (Udine) che hanno operato in maniera sinergica con assetti provenienti dal 2° Reggimento genio guastatori di Trento, 3° Reggimento artiglieria terrestre (da montagna) oltre che ad un nucleo collegamento e valorizzazione Imagery Intelligence (IMINT) e ad una squadra Aeromobili a Pilotaggio Remoto Mini/micro (APRM) equipaggiata con sistema "Raven C DDL", della Brigata Informazioni Tattiche.

All’esercitazione hanno partecipato anche una squadra proveniente dall’Esercito albanese, le cui Forze Armate concorrono alla Defence Cooperation Initiative (DECI) e un team di tiratori scelti sloveno, le cui Forze Armate fanno parte fin dall’inizio del progetto Multinational Land Force (MLF).

Nel corso della settimana, i reparti dell’Esercito hanno condotto alcune attività addestrative che avevano lo scopo di consolidare e migliorare l’integrazione e l’interoperabilità multinazionale delle unità in uno scenario warfighting e combined arms ad alta intensità caratterizzato da terreno impervio con basso indice di scorrimento.

L’esercitazione si è sviluppata attraverso la ricerca e l’esplorazione delle postazioni nemiche, mediante sistemi Unmanned Aircraft System (UAS) di ultima generazione (fase “Find”), la capacità di combattimento avversaria, tramite l’impiego dei mortai e dei tiratori scelti (fase “Fix”), l’attacco progressivo su varie postazioni nemiche, anche grazie al forzamento di ostacoli passivi da parte del genio (fase “Strike”) e la riorganizzazione delle unità in difesa (“Exploit”).

Al termine delle attività, il Comandante della Brigata alpina JULIA, Generale Fabio Majoli, nel rimarcare gli ottimi risultati raggiunti, ha sottolineato l’importanza delle capacità acquisite durante l’esercitazione.

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