Condividi su Linkedin

Commemorazione del Milite Ignoto organizzata dal Comando Militare Esercito “Basilicata” con l’Istituto Lucano di Storia Patria e il Liceo Musicale “Gropius”.

L’importanza di preservare la memoria, ricordare il passato per costruire il futuro

​A tre anni dalla fine del Primo Conflitto Mondiale, il 4 novembre del 1921 la salma di un militare, di identità sconosciuta, veniva tumulata al Vittoriano di Roma per celebrare tutte le vittime che nella Grande Guerra avevano sacrificato la loro vita e il loro nome per il bene comune. A distanza di 100 anni da quell’evento, il Comando Militare Esercito “Basilicata” di Potenza ha organizzato un incontro commemorativo durante il quale sono state ripercorse le vicende che un secolo fa condussero alla celebrazione di quegli anonimi eroi che tra il 1915 e il 1918 avevano contribuito in armi alla concretizzazione di quel processo di unificazione nazionale avviato nel secolo precedente.

L’evento, svoltosi oggi all’interno del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, ha avuto inizio con l’Inno Nazionale intonato dagli allievi del laboratorio di Canto corale del Liceo Musicale, Artistico e Coreutico “Walter Gropius”. Dopo i saluti introduttivi del Colonnello Maddaluno, Comandante del Comando Militare Esercito “Basilicata”, il Professor Antonio Lerra, già docente ordinario di Storia moderna all’Università di Basilicata e Presidente dell’Istituto Lucano di Storia Patria, ha delineato il percorso che portò alla nascita del progetto per le commemorazioni del Milite Ignoto, spiegando come si giunse all’individuazione delle undici salme scelte tra le migliaia di militari ignoti caduti in battaglia e come avvenne la designazione della salma, che in eterno avrebbe rappresentato il Milite Ignoto, ad opera di Maria Bergamas, madre di un disperso irredento, fino alla descrizione del lento trasporto del feretro dal Friuli a Roma su un vagone ferroviario omaggiato da migliaia di italiani, conclusosi con la cerimonia solenne della tumulazione all’Altare della Patria.

Il simposio culturale, che ha rappresentato il doveroso epilogo di un percorso commemorativo dedicato al Milite Ignoto, è stato organizzato in collaborazione con l’Istituto Lucano di Storia Patria e il Liceo “Gropius” di Potenza. Letture tematiche dell’attrice Isabella Urbano, proiezioni di filmati storici, intermezzi canori e brani musicali per arpa, violino, violoncello, pianoforte, flauto e tromba, hanno contribuito ad arricchire l’evento che ha avuto il suo culmine con l’esecuzione del “Silenzio”, brano composto nel 1862 durante la Guerra Civile americana, che da allora viene eseguito in tutto il mondo per onorare i Caduti e che ha suscitato in tutti i presenti sentimenti d’amor patrio. “Le commemorazioni del centenario del Milite Ignoto, come ha affermato il Colonnello Maddaluno, ci hanno offerto uno spunto di riflessione sull’importanza di preservare la memoria; ricordare il passato per costruire il futuro, è la rotta necessaria per mantenere viva la memoria di quel soldato sconosciuto che ancora oggi rappresenta il segno della nostra coscienza civile e nazionale”. Nell’occasione, è stato presentato il

CalendEsercito 2022, dal titolo ”La Vostra difesa, la Nostra missione”, che racchiude l’essenza, i valori e le capacità degli uomini e delle donne di ogni Arma e Corpo dell’Esercito. Il CalendEsercito 2022 intende testimoniare le straordinarie competenze dei nostri soldati, frutto di un continuo lavoro in Italia e all’estero, grazie alle quali la Forza Armata è sempre pronta ad intervenire in caso di necessità al servizio del Paese. Il calendario illustra mensilmente le competenze e le risorse dell’Esercito per la sicurezza del cittadino, sia nelle varie fasi della pandemia, sia nei principali interventi che è stato chiamato ad effettuare nel corso degli anni in occasione di calamità naturali e attività operative sul territorio nazionale. In particolare, per ogni mese sono state inserite due immagini: una fotografia riferita all’impiego dei nostri soldati in teatro operativo estero o in attività addestrativa, e un disegno raffigurante l’applicazione della capacità acquisita nella gestione delle emergenze nazionali.

condividi: