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L’Esercito ha partecipato all'esercitazione multinazionale Combined Resolve XVII, presso la base addestrativa di Hohenfels, in Germania.

Il Tenente Dario Romano è stato premiato con l’attestato di “Hero of Hohenfels”, quale miglior comandante di plotone dell’esercitazione

​Lunedì scorso, nella base di Hohenfels (GER), si è conclusa l’esercitazione multinazionale Combined Resolve XVII, alla quale l’Esercito Italiano ha partecipato con un plotone carri C1 Ariete con il supporto di assetti di comando e controllo e logistici, appartenenti al 4° Reggimento Carri. L’attività rientra nel quadro dell’impegno addestrativo della NATO per l’implementazione delle capacità operative delle unità dei Paesi membri in ambiente combined, ed è stata condotta con la partecipazione dei contingenti di dieci Nazioni partner.

L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di testare le reali capacità di combattimento, verificare l'interoperabilità dei sistemi d'arma e di comunicazione tra le forze dei Paesi Alleati partecipanti, in un ambiente operativo simulato, caratterizzato da un crescente livello di complessità, a partiti contrapposti (force on force) in collaborazione con diverse Nazioni.
L’unità italiana, inquadrata nella Bravo Company del 69° Armor Battalion della 1^ Brigata dell’Esercito statunitense, ha condotto, durante l’esercitazione continuativa di 10 giorni, attività tattiche offensive, difensive ed ha mantenuto per l’intero periodo il massimo combat power, impiegando a supporto del dispositivo sia il Leopard soccorso per le attività di recupero e mantenimento, sia mezzi tattici per garantire i rifornimenti logistici.

Al termine dell’esercitazione, il comandante di plotone del 4° Carri, Tenente Dario Romano, è stato premiato dalla Brigata statunitense con l’attestato di “Hero of Hohenfels”, per le sue attitudini di junior leader, per la capacità di manovra della sua unità e per le modalità di pianificazione del sostegno logistico, che gli hanno consentito di mantenere un elevatissimo standard di rendimento dell’unità.

L'impegno profuso e le risorse impiegate durante l’esercitazione hanno confermato la capacità dell'Esercito Italiano di assicurare alla NATO forze dotate di abilità full spectrum, per operare in scenari warfighiting ad elevatissima prontezza e capaci di assolvere tutti gli incarichi.

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