Evento storico del giorno 22 ottobre 1915

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Animatore instancabile di ardimento

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Emanuele Ferro, capitano effettivo al 21° reggimento della brigata “Cremona”, nacque a La Spezia il 29 maggio 1886 e morì in combattimento a Monfalcone il 22 ottobre 1915.


Durante la III battaglia dell’Isonzo l’ala destra del reggimento si slanciò all’attacco di quota 85 di Monfalcone. Visto cadere ucciso il comandante di battaglione, lo sostituì nel comando. Riordinati i fanti e conducendoli arditamente  contro i trinceramenti austriaci, riuscì a penetrare nel tratto nord-ovest della quota, impadronendosi delle trincee e sgominandone i difensori che ritiratisi in camminamenti e posizioni arretrate, continuarono a mantenere i nostri sotto il fuoco senza soste dell’avversario, si tenne fermo sulle posizioni conquistate per tutta la notte, incitando i dipendenti a combattere e coordinandone.

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Il mattino del 22 ottobre, nella disperata ed eroica difesa dai contrattacchi del nemico, cadeva sul campo, ferito a morte. Dice la motivazione della medaglia d’oro la v.m. concessa alla memoria del prode ufficiale con d.l. del 22 novembre 1917: 

“Condusse con magnifico slancio ed energia sotto l’intenso e violento fuoco avversario e nonostante le ingenti perdite, la sua compagnia all’assalto di una fortissima trincea nemica. Caduto il primo comandante di battaglione, diede fulgido esempio di virtù militari, trascinando gli avanzi di più compagnie alla conquista di numerosi trinceramenti. Per una intera notte, sotto il persistente infuriare dell’artiglieria avversaria, con tenacia indomita, con coraggio leonino incuorando tutti alla resistenza, respinse gli attacchi nemici, passò al contrassalto, e tenne fermo sulla posizione conquistata, finché cadde morto sul campo. – Monfalcone, 21-22 ottobre 1915”.​