fonte: COMFOTER di Supporto

Condividi su Linkedin

Una delegazione dell’Italian-led Framework Nations Concept, ha visitato i reparti delle Forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito.

Scambio di conoscenze e condivisione di expertise sono la base della cooperazione internazionale in materia di Difesa

​ Nell’ambito delle iniziative organizzate dallo Stato Maggiore della Difesa in favore dell’Italian-led Framework Nations Concept (ITA-FNC), una delegazione dei Paesi membri, unitamente ad una delegazione di Ufficiali di collegamento esteri accreditati presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, nei giorni scorsi hanno effettuato una serie di visite ai Reparti dipendenti dalle FOTER di Supporto, volte ad accrescere la cooperazione internazionale in materia di Difesa. In particolare, il 24 maggio la delegazione si è recata a Sabaudia (LT) al Comando Artiglieria Controaerei dell’Esercito e al Centro di Eccellenza Counter Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto.


Ad accoglierli il Capo di Stato Maggiore del Comando Artiglieria Controaerei, Colonnello Giorgio Cozzolino e il Direttore del Centro di Eccellenza Counter Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto, Colonnello Alessio Gronchi.

Nel corso della visita alla caserma “Santa Barbara”, la delegazione ha preso parte ad un briefing, con uno specifico riferimento alla componente antidrone del Centro di Eccellenza Counter Mini/Micro Aeromobili a Pilotaggio Remoto, polo a valenza interforze, evidenziandone le  tre componenti fondamentali: operativa, addestrativa e di sviluppo concettuale.

Successivamente, la delegazione ha potuto apprezzare una mostra statica dei sistemi d’arma, mezzi ed equipaggiamenti in dotazione all’Artiglieria Controaerei, dei dispositivi antidrone in servizio e di quelli in sperimentazione, proposti dal comparto industriale della Difesa, per i quali il Centro di Eccellenza ne verifica i requisiti operativi. Di particolare interesse è stata la componente di comando e controllo dei sistemi antidrone e la dimostrazione operativa, in streaming, di contrasto a differenti tipologie di minacce portate da droni ostili, in diversi scenari operativi.

Il giorno successivo la delegazione si è recata al Comando Artiglieria di Bracciano (RM) per conoscerne ed apprezzarne le peculiarità. In particolare la visita ha coinvolto il Centro Fires & Targeting e Info Ops dell’Esercito (CFTIO), reparto che annovera tra i suoi compiti la simulazione e le attività afferenti alla formazione e all’addestramento dei Joint Terminal Attack Controller (JTAC) dell’Esercito.


Il Comandante del CFTIO, Colonnello Marco Cianfanelli, ha aperto i lavori presentando le attività del Comando Artiglieria ed evidenziando le peculiarità che il Centro può esprimere per gli aspetti connessi al Joint Targeting, alla simulazione e all’addestramento virtuale, nonché i corsi erogati a livello nazionale relativamente alle Information Operations e la selezione e l’addestramento dei JTAC.

La visita è proseguita presso i locali del Centro di Addestramento e Sviluppo Virtual deputato all’addestramento virtuale, in quanto facente parte dei cinque centri di Forza Armata per la simulazione e validati in ambito NATO nonché al simulatore PZH-2000, la cui gestione è devoluta al gruppo addestrativo del Comando Artiglieria.

Il 26 maggio la delegazione si è recata al Comando Trasmissioni dove è stata accolta dal Vice Comandante, Colonnello Alessandro Mulas che, dopo un briefing introduttivo, ha lasciato la parola al Maggiore Gabriele De Paolis, Comandante del Reparto Sicurezza Cibernetica (RSC), il quale ha illustrato la missione, i compiti e le attività peculiari svolte dal Reparto.

A seguire, la delegazione ha avuto modo di assistere a dimostrazioni tecniche, nel corso delle quali il personale del RSC ha illustrato le minacce e le opportunità fornite dalle nuove tecnologie, in grado di provocare un impatto significativo sull’Operation e Information Environment.

Il Reparto Sicurezza Cibernetica è infatti costantemente impegnato in attività formative, attraverso la partecipazione a corsi ed esercitazioni in ambito nazionale ed internazionale e di sperimentazione in ambiti di ricerca dall’alto contenuto tecnologico ed innovativo.

Tutti gli incontri hanno permesso di evidenziare aspetti importanti della cooperazione internazionale, evidenziando un proficuo scambio tra Nazioni, basato sulla conoscenza reciproca e sulla condivisione di expertise in materia di Difesa, quali l’interoperabilità delle forze e le modalità esecutive delle attività addestrative.

condividi: