fonte: COMFOP Nord

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Tradizionale appuntamento organizzato presso la caserma “O. Salomone”, sede del Comando Forze Operative Nord, con le autorità cittadine.

 Nella cerimonia ricordati la Giornata della Bandiera e la M.O.V.M. Aurelio Baruzzi.

​Si è rinnovato ieri, nel pieno rispetto delle misure anti-Covid, il tradizionale appuntamento - primo del 2022 - con la cerimonia dell’Alzabandiera presso la Caserma “Oreste Salomone”, sede del Comando Forze Operative Nord, alla presenza delle principali Autorità militari, civili e religiose della città di Padova, dei rappresentanti dei Corpi Armati e non dello Stato, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di una rappresentanza del personale militare e civile del COMFOP NORD. All’evento, che si ripete periodicamente il terzo martedì di ogni mese, hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco della città di Padova Sergio Giordani e il Presidente della Provincia Fabio Bui.

Il Comandante delle Forze Operative Nord dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, nel salutare gli ospiti ed augurare un buon prosieguo dell’anno da poco iniziato, ha voluto ricordare le parole d’auspicio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “dalle difficoltà che hanno contraddistinto i nostri giorni è sorta una nuova consapevolezza e fiducia nel futuro. Abbiamo dimostrato che ogni sfida può essere raccolta e affrontata con l’impegno e la responsabilità di tutti e di ciascuno”, anche riferite alla “Giornata nazionale della Bandiera” che ha celebrato il suo 225° anniversario lo scorso 7 gennaio: “Simbolo dell’Italia e testimone del cammino che ha portato alla costruzione della Repubblica, libera e democratica”.

Cammino costellato da gesta eroiche come l’impresa del Sottotenente Aurelio Baruzzi, ricordata nell’odierna circostanza, che a soli diciannove anni, durante la Prima Guerra Mondiale, entrando in Gorizia, issò il Tricolore sulla stazione ferroviaria. A capo di soli quattro uomini, Baruzzi costrinse ben duecento soldati austriaci alla resa e questo gli valse la concessione della massima onorificenza militare.

Terminata la guerra, in occasione della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, Baruzzi ebbe l’onore di far parte degli otto decorati di Medaglia d’Oro incaricati di portare in spalla il feretro all’Altare della Patria.

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