fonte: COMFORDOT

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Concluso il 14th Stabilization and Reconstruction Orientation Course.

“36 i frequentatori di un corso di alta valenza formativa che testimonia una capacità di eccellenza dell’Esercito Italiano”

​Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito il 14th Stabilization and Reconstruction Orientation Course, erogato da esperti militari e civili, organizzato e diretto dal Centro Studi Post Conflict Operations.

Durante l'indirizzo di saluto, il Comandante dell'Istituto di Formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, ha sottolineato "Si tratta di un corso di alta valenza formativa che testimonia una capacità di eccellenza dell’Esercito Italiano, sempre più all’avanguardia nello studio e nell’analisi delle realtà post-conflittuali".

Quest’anno il corso ha visto una audience di 36 frequentatori composta da 13 Ufficiali dell’Esercito Italiano, 1 Ufficiale Afghano del 201° Corso “Esempio”, 1 Ufficiale dell’Aeronautica Militare, 1 Ufficiale del NATO Security Force Assistance Centre of Excellence (SFA CoE), 7 Ufficiali del Royal Army of Oman, 2 rappresentanti del Ministero della Difesa della Macedonia del Nord, 1 Funzionario del Ministero della Difesa e 8 studenti designati dalla Scuola Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche dell’Università di Torino (SUISS-UNITO). Infine, hanno partecipato, in qualità di uditori, n. 2 Ufficiali tunisini del Tunisian War College nell'ambito del NATO Defence Education Enhancement Programme (DEEP).

Lo scopo del corso, condotto interamente in lingua inglese, era quello di accrescere la preparazione tecnico-professionale dei frequentatori per una migliore comprensione dei fattori chiave nonché dei complessi e articolati processi/attività multifunzionali che caratterizzano le operazioni post-conflittuali di stabilizzazione e ricostruzione, promuovendo la cultura della cooperazione e della sinergia tra tutti gli attori che operano, a vario titolo, in contesti di crisi internazionali.

Il programma ha visto una serie di conferenze tenute da un ampio e qualificato gruppo di relatori militari, professori universitari e rappresentanti di Organizzazioni Internazionali/Regionali; inoltre, è stato svolto anche un modulo teorico pratico, teso ad utilizzare elementi basici per la pianificazione di attività di stabilizzazione.

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