(Calabria, 2 febbraio
1994 - 15 dicembre 1995 Napoli, 18 febbraio 1994
- 15 dicembre 1995, ripresa il 14 luglio 1997 fino
al 30 giugno 1998)
Dal 26 gennaio 1994 hanno inoltre preso avvio le operazioni
"Riace" e "Partenope", quest'ultima
ripresa il 14 luglio 1997.
Missioni decise sull'onda dei lusinghieri risultati
conseguiti da "Vespri Siciliani", che hanno
convinto i responsabili politici a ripetere l'esperienza
in altre regioni a rischio del Mezzogiorno, con compiti
del tutto analoghi e volti al controllo del territorio
ed al recupero di personale delle Forze di Polizia da
attività non strettamente di natura investigativa e
giudiziaria.
Così è nata l'operazione "Riace" in Calabria,
nella quale sono impiegati contemporaneamente 1.350
uomini, inquadrati in due reggimenti a loro volta articolati
in 5 settori di gruppo tattico per lo sviluppo
delle attività di controllo e la contemporanea "Partenope",
che, nel periodo di attivazione, era svolta da un reggimento
di 500 uomini.
Nel complesso, hanno sinora preso parte alle missioni
oltre 16.000 uomini provenienti da tutte le Regioni
Militari d'Italia, alternantisi nel presidio di una
trentina di obiettivi a rischio affidati alle responsabilità
della Forza Armata e nelle attività dinamiche.
Nel corso della sola operazione "Riace", sono
finora state svolte attività mobili, quindi in aggiunta
al presidio fisico dei punti sensibili, complessivamente
riassumibili in:
- 2.147 posti di blocco e controlli stradali/auto;
- 332 pattugliamenti;
- 57.935 controlli di automezzi;
- 75.461 identificazioni di persona;
- 2.408 controlli di edifici;
- 4.237 perquisizioni individuali;
- 197 rastrellamenti extraurbani;
- 178 cinturazioni;
- 3 appostamenti per controllo personale sospetto.