Le Cerimonie

La consegna dello spadino​​​

Secondo antiche tradizioni, i giovani Allievi della “Teulié” ricevono ogni anno, nel mese di dicembre, lo spadino simbolo di appartenenza alla Scuola. In una cornice suggestiva e secondo un rito di tradizione centenaria, gli eredi del Generale Teulié ottengono così l’investitura ufficiale della grande Uniforme Storica.

L’ultima cerimonia ha visto protagonisti, nel Cortile Giulio Cesare della Scuola Militare “Teulié”, 77 Allievi del Corso “Serafino”, che hanno ricevuto dai colleghi “anziani” del Corso Consegna dello Spadino “Ruocco” lo spadino. Dopo questo atto formale i giovani Allievi, entrati nell’Istituto a settembre, hanno l’onore di indossare l’uniforme “storica” della “Teulié”.

​Si compie, così, un altro passo importante nella crescita morale e spirituale dei giovani frequentatori della prestigiosa Scuola milanese, che li condurrà al giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, prossimo impegno del quale saranno consapevoli protagonisti.

Le Cinque Giornate e la Consegna del Primo Tricolore

Le cinque giornate di Milano sono state uno dei maggiori episodi della storia risorgimentale italiana del XIX secolo. Quasi contemporaneamente ai moti popolari del 1848 che si sollevarono nel Regno Lombardo-Veneto, la città di Milano insorgeva, il 18 marzo di quell'anno, contro le truppe dell’impero Austriaco comandate dal Generale Josef Radetzky, vera espressione della severa mentalità militare austriaca. Si formarono un Governo provvisorio di Milano presieduto dal podestà, Gabrio Casati, e un Consiglio di guerra, di cui era anima Carlo Cattaneo.

L’Imperial Regio Collegio dei Cadetti, l’allora Scuola Militare Teulié, fu adibita dal governo provvisorio a Scuola d’Artiglieria e Genio. La resistenza fu organizzata con intelligenza e decisione; eroici furono i fanciulli dell'orfanotrofio, che si offrirono come portaordini per collegare i vari punti della città col consiglio di guerra. Radetzky vista la difficoltà di resistere nel centro della città, l´assediò con le forze di cui disponeva, ma timoroso d´essere attaccato alle spalle dall'esercito piemontese e dai contadini provenienti dalla campagna, preferì ritirarsi.

Il 22 marzo tuttavia l’ordine in città venne ristabilito e il ritorno degli Austriaci non coincise con la riapertura della Scuola, per via della complicità dei collegiali milanesi con i rivoltosi del ’48.

La Scuola così fu punita con la destinazione del fabbricato ad Ospedale Militare. In Piazza Cinque Giornate si svolge così tradizionalmente ogni 18 marzo, alla presenza di autorità civili e militari, di una Compagnia Allievi schierata in armi e della Batteria Tamburi della Scuola Militare “Teuliè”, la cerimonia di commemorazione delle Cinque giornate di Milano. In tale occasione il Sindaco, o in sua vece il Vice Sindaco della città, consegna la bandiera del Primo Tricolore, che sventolò sulla guglia più alta del Duomo durante le Cinque giornate, alla Scuola Militare “TEULIÉ”.

Come ormai da tradizione, la Scuola Militare “TEULIÈ” conserva la bandiera durante il periodo di ricorrenza delle cinque giornate (18-22 marzo) e la riconsegna ufficialmente al Comune di Milano in occasione del giuramento degli Allievi del primo anno di Corso.


I Balli

Ballo Viennese

Tradizionalmente ormai da ventisette anni, nel mese di gennaio, si svolge, nelle sale di Palazzo Spinola (sede della Società del Giardino, via San Paolo 10, Milano) il tradizionale “Ballo Viennese” che vede il debutto in società delle giovani dame dell’Austria - Italia Club; accompagnate dai cadetti della Scuola Militare “Teulié” nella loro uniforme storica risalente all’800.

L’evento, di particolare eleganza ed esclusività, incontra ogni anno grande risonanza nella società milanese: oltre alle autorità del Comune di Vienna e di Milano, si ritrovano personaggi del mondo dell'industria e della finanza austriaci ed italiani.

Il Ballo Viennese è infatti patrocinato, tra gli altri, dal Segretario Generale al Ministero per Affari Europei ed Internazionali, dai Sindaci di Vienna e Milano, dall’Ambasciata d’Austria in Italia.


Ballo Mak p 100

Sin dal passato, gli Allievi delle Scuole e delle Accademie militari hanno conservato l’usanza di celebrare i 100 giorni che li dividono dalla fine dei loro studi.

Il Mak p trae le sue origini nel 1840 nelle aule e nei corridoi della Regia Accademia Militare di Torino. Sino a quell’epoca, infatti, non era mai stato stabilito con certezza inequivocabile il periodo che gli Allievi dell’Accademia avrebbero dovuto trascorrere all’interno di essa prima di poter raggiungere finalmente il loro obiettivo, la nomina ad Ufficiale.

Nel 1840 lo Stato Maggiore del Regio Esercito Sabaudo promulgò un nuovo regolamento per l’Accademia che definiva in modo tassativo il numero ed il periodo di svolgimento degli esami a cui gli Allievi sarebbero stati sottoposti per poter proseguire nel loro cammino militare e gli anni che avrebbero dovuto trascorrere in Accademia primo di conseguire il grado di Ufficiale. Il termine Mak p venne coniato dall’allora Allievo del primo anno dell’Accademia di Torino, Conte Emanuele Balbo Bertone di Sambuy, il quale, colto da un momento di esuberanza giovanile e da un impeto di contentezza nell’apprendere la notizia, pronunciò la frase “Mac pi tre anni”, vale a dire “mancano solo tre anni alla fine del corso”. Con il passare degli anni e con l’introduzione degli studi a carattere scientifico, il “pi” piemontese cedette il passo al “p” seguito dal numero dei giorni che gli Allievi avrebbero dovuto ancora permanere in Accademia, per la cui ricorrenze essi iniziarono ad organizzare dei festeggiamenti.

A partire dal secondo dopoguerra, accanto all’ormai tradizionale cerimonia militare e saggio di abilità ginnico-sportiva, si pensò di accorpare al Mak p 100 anche il “Ballo delle Debuttanti” con il quale le giovani fanciulle della città facevano formalmente il loro ingresso in società accompagnate dagli Allievi delle Scuole e delle Accademie Militari.

Il Mak p 100 oggi viene festeggiato con due cerimonie: una esclusivamente militare, in cui avviene “il Passaggio della Stecca”, e l’altra mondana che culmina con il tradizionale “Gran Ballo delle Debuttanti”. “Il Gran Ballo delle Debuttanti” si svolge ogni anno nel mese di maggio presso la “Teulié” durante una serata di gala in cui gli Allievi accompagnano le fanciulle del Collegio Setti Carraro, gemellato con la Scuola Militare, nel loro debutto in società.

Gli Allievi, nelle loro tradizionali e suggestive uniformi storiche, e le fanciulle in abito bianco compiono evoluzioni danzanti al ritmo di polka, polonnaise, quadriglia e sulle note dei valzer di Strauss. L’evento patrocinato dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia trova grande risalto e risonanza ed attira l’attenzione e l’ammirazione di autorevoli personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, dell’arte oltre che dei media.


Ballo d’autunno

Gli Allievi della Scuola, seppur in connotazione minore rispetto al ballo Viennese ed al ballo delle Debuttanti, organizzano ogni anno la Festa di Autunno.

Ospiti della serata sono circa 600 ragazze di tutti gli istituti superiori della città di Milano.

Per l’occasione la Sala Teatro della Scuola viene adibita a pista da ballo con musica da discoteca ed un DJ che anima la serata, mentre nel Salone d’Onore gli invitati si divertono al ritmo di balli latino-americani e di gruppo.

Il Giuramento

Ogni anno nel mese di marzo, gli Allievi del primo anno di Corso prestano giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza di alte cariche politiche e militari, quali, per citarne alcune, il Sindaco della città di Milano, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Durante tale solenne cerimonia, il Comandante della Scuola Militare restituisce al Sindaco della città il “Tricolore” delle Cinque giornate di Milano, a testimonianza dello stretto legame esistente tra la Scuola e la cittadinanza milanese.

Il Corso che giura fedeltà alla Patria si assume, così, di fronte alle alte cariche dello Stato tutte le responsabilità costituzionali dello status di militare, impegnandosi ad onorare la storia, le tradizioni secolari e l’uniforme storica della Scuola Militare “Teulié”.

GiuramentoIn occasione del Giuramento degli Allievi del Corso “Del Din”, avvenuto ad aprile, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Castagnetti ha conferito la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito alla Bandiera della Scuola quale mirabile Ente formativo, custode di profonde tradizioni ed esemplare prototipo di moderna pedagogia militare.

I Corsi che si succedono alla Scuola Militare prendono la denominazione dai nomi degli ex Allievi della Teulié ai quali è stata conferita la Medaglie d’Oro o la Medaglia di Argento al Valor Militare e che sono caduti in combattimento durante la Guerra di Liberazione.

L'Alzabandiera

Ogni mattina, alla Teulié, gli Allievi partecipano alla cerimonia solenne dell’Alzabandiera.

Subito dopo la colazione e prima di iniziare le regolari lezioni in aula, gli Allievi si esercitano nell’istruzione formale marciando e cantando le canzoni delle armi e specialità dell’Esercito.

Al termine di circa dieci minuti di marce in ranghi serrati, il Battaglione Allievi si schiera con la fronte rivolta verso il tricolore per l’alzabandiera.

Al canto e sulle note dell’inno nazionale due Allievi issano la bandiera nazionale sul pennone del Cortile Primo Tricolore.

L’inaugurazione dell’A​nno Scolastico

​L’Inaugurazione dell’Anno Scolastico si celebra normalmente nel mese di Ottobre, il venerdì mattina. Seguendo un canone caro all’Istituto, è una cerimonia sobria e snella, ma di alto contenuto simbolico e gode di ampia risonanza nel panorama istituzionale e culturale milanese. Ad una platea composta da eccellenze del mondo politico, militare e universitario, fa riscontro, seguendo una tradizione che si perpetua negli anni, la partecipazione - quale ospite d’onore - di una personalità di altissimo rilievo.

Nell’occasione l’Istituto chiede all’Ospite di voler tenere una breve “lectio”, rivolta agli Allievi e per essi modulata, possibilmente a carattere dialogico con l’opportunità di rivolgere domande e chiarimenti al prolusore, che riporti gli insegnamenti maturati nella propria esperienza professionale e umana. Il tema è a completa discrezione dell’oratore.

Si citano di seguito alcune delle personalità che negli anni passati hanno pregiato l’Istituto di esserne ospiti e prolusori: Don Luigi VERZÈ, l’Ambasciatore Sergio ROMANO, il Prof. Mario MONTI, il Dott. Ferruccio DE BORTOLI, il Prof. Antonino ZICHICHI, il Dott. Vittorio FELTRI, il Prof. Lorenzo ORNAGHI, il Dott. Silvio GARATTINI, il Dott. Corrado PASSERA.