fonte: COMFOTER

Commemorazione in ricordo della crocerossina Emanuela Setti Carraro

Prima ad introdurre l'ippoterapia in una caserma grazie al supporto dell'Esercito

Si è svolta questa mattina presso la Caserma Santa Barbara la cerimonia in ricordo di Emanuela Setti Carraro, Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana, nel 33° anniversario dalla sua scomparsa.


Alla messa in suo suffragio hanno partecipato diverse autorità civili e militari, tra cui il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante del Comando Militare Esercito della Lombardia e vice Comandante del Raggruppamento Tattico Lombardia (per l'operazione "Strade Sicure" e di "Expo"), il Colonnello Luca Franchini, Comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo e Sorella Chiara Francesca Romana Caraffa, Ispettrice Provinciale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Milano.

 

Al termine della celebrazione è stato deposto un cuscino di fiori in suo ricordo davanti al maneggio "Giacomo Papi", utilizzato per l'attività di ippoterapia e dove vi è una targa con la scritta: "Alla crocerossina Emanuela Setti Carraro, barbaramente trucidata con il marito, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto di Palermo, il 3 settembre 1982, che con lo slancio generoso che ha sempre sospinto la vita di dedizione delle Infermiere Volontarie della C.R.I. tanto nobile impegno ha dedicato al recupero di bambini assistendoli amorevolmente durante i corsi di ippoterapia".

 

Negli anni ottanta, grazie all'intuito di Sorella Setti Carraro, nacque a Milano questo progetto innovativo. Fu lei la prima a introdurre nella Caserma "Santa Barbara" l'attività di ippoterapia con il determinante sostegno del Reggimento Artiglieria a Cavallo e dell'Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre (ANIRE). Questa azione meritoria valse alla crocerossina nel 1985 il conferimento (postumo) della Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica da parte del Presidente Pertini, già conferita allo Stendardo delle "Voloire" il 3 aprile 1981: «per l'attività svolta dagli artiglieri a cavallo nel recupero di bambini diversamente abili attraverso l'ippoterapia».

 

Oggi, attraverso l'equitazione, il Reggimento Artiglieria a Cavallo aiuta tanti giovani diversamente abili e con problemi motori a prendere in mano le redini della loro vita. Il ruolo del cavallo è fondamentale per l'autonomia e l'integrazione delle persone con difficoltà psicofisiche e l' Esercito Italiano svolge, da anni, un concreto impegno nel sociale al servizio dei cittadini.

 

Il Reggimento Artiglieria a Cavallo è stato il primo esempio nella storia dell'ippoterapia dando lustro non solo alla Città di Milano ma all'intera Nazione. L'Esercito Italiano mantiene una presenza costante a fianco della gente, soprattutto ai più bisognosi, perpetuando, in questo modo, lo spirito del "servire". ​

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