fonte: Comando Aviazione Esercito

L'Aviazione dell'Esercito riceve la cittadinanza onoraria dal Comune di Viterbo

Viterbo suggella il suo legame filiale con i baschi azzurri

​Nella giornata di ieri, nella sala d’Ercole del Comune di Viterbo, il Sindaco Giovanni Maria Arena, alla presenza di tutto il consiglio Comunale (in parte presente in sala e in parte in videoconferenza), ha consegnato al Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Gen.D. Paolo Riccò, la Cittadinanza Onoraria all’Aviazione dell’Esercito con l’iscrizione della stessa all’Albo d’Oro della Città.


Il Sindaco, prima di dare lettura della motivazione con cui l’Amministrazione Comunale di Viterbo nella seduta del Consiglio del 17 dicembre 2019 ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria all’Aviazione dell’Esercito, ci ha tenuto a ringraziare ed esprimere parole di elogio per il lavoro che i baschi azzurri svolgono, da sempre in prima linea, per la difesa della Patria e la tutela della collettività. Con questo riconoscimento, per citare la motivazione, si premia “il coraggio, la profonda abnegazione, l’impegno incondizionato nella difesa dei valori nazionali, la presenza sul territorio e il sostegno assicurato alla collettività”. 


Al termine, il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito ha voluto ringraziare il Comune di Viterbo per questa onorificenza che: “i miei uomini e le mie donne meritano. Quello che facciamo è dedicato principalmente alla popolazione: soprattutto in questo particolare periodo  i nostri aeromobili hanno volato guardando dall’alto la sofferenza ma lo hanno fatto per portare aiuto da una parte all’altra del nostro Paese e questo riconoscimento per noi è un segno forte verso la nostra Specialità”.


Dopo le parole del Generale Riccò molti consiglieri comunali sono intervenuti per esprimere il loro consenso all’Aviazione dell’Esercito con parole cariche di orgoglio: “Per tutto il consiglio comunale è stato un onore dibattere e poi approvare questa onorificenza: sappiamo quali sacrifici fate ogni giorno[...]voi siete un esempio che tutti i cittadini dovrebbero seguire. Viterbo si fregia della vostra presenza che per tutti noi è motivo di vanto e di orgoglio”. Questo il pensiero della città per i suoi baschi azzurri.


Già all’inizio degli anni 50’ Viterbo diventa la sede del primo Reparto di volo dell’Aviazione Leggera dell’Esercito ospitando in un primo momento il Centro Addestramento Aviazione Leggera dell’Esercito e nel 1997 l’attuale Comando Aviazione dell’Esercito. Un sodalizio dunque che nel tempo ha dato vita a un legame filiale che da quasi 70 anni lega i baschi azzurri alla città di Viterbo.


L’attività del Comando Aviazione dell’Esercito si è chiaramente manifestata a vantaggio della popolazione viterbese e delle zone limitrofe soprattutto in situazioni di emergenza legate a calamità naturali. Ne è un lodevole esempio il soccorso fornito dalla Specialità, nel febbraio del 1971, in occasione del sisma che aveva colpito la città di Tuscania o l’impegno profuso nelle attività relative all’emergenza neve che ha colpito la città di Viterbo nel 2012 e nel 2018.


Ma il binomio Viterbo- baschi azzurri emerge anche attraverso quegli aspetti legati alla storia e alle tradizioni cittadine come la rituale “pesata” della macchina di Santa Rosa o le numerose iniziative sociali promosse dall’Aviazione dell’Esercito per sostenere quelle realtà locali in difficoltà.


Questo riconoscimento non è solo l’attestazione formale della stima e dell’affetto di cui tutti gli uomini e le donne dell’Aviazione dell’Esercito godono ma soprattutto l’ulteriore dimostrazione del forte senso di appartenenza e condivisione che lega l’istituzione militare al territorio.

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