fonte: UNIFIL SECWEST LEBANON

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fatto visita al Contingente militare italiano impiegato nella missione in Libano.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri in visita al Contingente militare italiano in Libano

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte è giunto nella giornata di ieri in Libano, in visita ufficiale. Dopo aver tenuto, durante la mattinata, alcuni incontri istituzionali, nel pomeriggio ha fatto visita al Contingente Italiano impiegato in Libano nelle Missioni UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e MIBIL (Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano).

Il Presidente, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Libano, Massimo Marotti e dal Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander della Missione in Libano UNIFIL, è giunto nel Sud del Libano sorvolando la Blue Line (la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele) per poi atterrare a Shama, sede del Comando del Settore Occidentale di UNIFIL. Ad accogliere l’Alta Autorità politica alla base “Millevoi” di Shama, è stato il Generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante Joint Task Force Lebanon (JTF-L).

Il Presidente Conte, ha assistito ad un briefing operativo durante il quale ha ricevuto, dal Comandante della Missione, gli aggiornamenti sull’attività del Contingente italiano e sulla situazione dell’area di responsabilità. Inoltre, in tale contesto, il Comandante del SW di UNIFIL e il Comandante della MIBIL, hanno illustrato i compiti dei militari italiani, sia in seno alla Missione delle Nazioni Unite, sia nella realizzazione degli accordi bilaterali con il Governo del “Paese dei cedri” in tema di addestramento fornito alle Forze Armate Libanesi (LAF).

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha, infine, incontrato i militari italiani. Nella particolare occasione, l’Autorità ha sottolineato l’importanza della Missione UNIFIL ed il ruolo fondamentale ricoperto dai nostri Caschi Blu, caratterizzato da trasparenza ed imparzialità. Il Presidente Conte, ha posto l’accento su quanto il costante impegno profuso dalle Forze Armate italiane, nonostante ci si trovi in un momento storico particolarmente sensibile per tutto il Medio Oriente, contribuisca a mantenere una situazione di sostanziale calma e stabilità nel Sud del Libano e come questo debba essere motivo di grande orgoglio e fierezza per la Nazione.

L’Italia, l’8 agosto dello scorso anno, è tornata alla guida della Missione UNIFIL per la quarta volta; prima del Generale Del Col si sono succeduti, il Generale Claudio Graziano, nel 2007, il Generale Paolo Serra nel 2012 e il Generale Luciano Portolano nel 2014. Il nostro Paese è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL, in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei Caschi Blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate libanesi nelle attività di controllo del territorio nel Sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di Cooperazione Civile e Militare; da UNIFIL dipende anche la Joint Task Force italiana “ITALAIR”, con il compito di fornire supporto aereo (con elicotteri) alla Missione, che quest’anno raggiungerà i 40 anni dalla sua costituzione. La Missione MIBIL invece, nell’ambito delle attività dell’International Support Group for Lebanon, si occupa dell’implementazione dei programmi di formazione ed addestramento, in favore delle LAF e delle Forze di Sicurezza libanesi ​

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