fonte: SME

Il Capo di SME e il Capo dipartimento della Protezione Civile partecipano alla Vardirex, la maxi esercitazione di soccorso.

Fare tutti di più e insieme per in bene del Paese è non solo il nostro motto ma la nostra missione

Si è conclusa con una maxi emergenza l'esercitazione VARDIREX 2018 (Various Disaster Relief Management Exercise), con la partecipazione durante le fasi dell'atto conclusivo del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina e dei Vertici del soccorso Civile Nazionale.

800 uomini e donne, tra cui militari dell'Esercito e dell'Aeronautica, professionisti della Protezione Civile e volontari dell'Associazione Nazionale Alpini, hanno preso parte a un'esercitazione che ha voluto testare, con attivazioni e emergenze simulate in tre diverse regioni d'Italia, l'interoperabilità tra civili e militari, con lo scopo di verificare sul terreno le possibilità di impiego, nella gestione delle pubbliche calamità, di forze provenienti da ambiti diversi del soccorso nazionale perfettamente integrati tra loro.

Le aree operative individuate in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) hanno previsto l'intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse non solo di assetti specialistici e volontari ma anche la partecipazione di enti locali e istituti scolastici con l’intento di verificare le procedure e l'interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità in scenari altamente realistici.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha potuto osservare nell'area d'esercitazione sul Monte Baldo (VR) gli oltre 250 operatori militari e civili che si sono alternati in quattro giorni d’addestramento in Veneto, insieme al Capo Dipartimento della Protezione Civile dottor Angelo Borrelli, al Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini l'ingegnere Sebastiano Favero e al Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d'Armata Claudio Berto.

Il Generale Farina, osservando l'esercitazione dapprima dalla centrale operativa di risposta alle emergenze e successivamente visitando l'ospedale da campo allestito presso il comune di Caprino Veronese, ha espresso grande entusiasmo per il livello d'integrazione dimostrato dalle diverse componenti in campo, sia in Veneto che nelle altre regioni dicendo: “vedere tante professionalità operare in maniera così sinergica è la dimostrazione di quanto valido sia stato l'addestramento svolto in questi anni, e di come le capacità duali dell'Esercito siano fondamentali per rispondere a qualsiasi emergenza ovunque si palesi ” - continuando – fare tutti di più e insieme per in bene del Paese è non solo il nostro motto ma la nostra missione”

Ricordando le tante emergenze che li hanno visti assieme protagonisti, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli ha sottolineato che “l'Esercito è prezioso nella gestione delle maxi emergenze ma anche delle tante micro emergenze quotidiane. Ogni volta che c'è un evento emergenziale l'Esercito è pronto a cooperare, in un sistema articolato di protezione civile che vede tanti soggetti volti al raggiungimento di un unico scopo: la salvaguardia dei cittadini”.

“È stata una grande sfida quella della VARDIREX “- ha sottolineato il presidente Favero - “abbiamo dimostrato ancora una volta la capacità degli Alpini dell'associazione di lavorare con i loro colleghi in armi. Una capacità che nasce da lontano, dalle emergenze che già negli anni 60 vedevano i militari con la penna lavorare gomito a gomito con il personale della ANA” – ha ricordato - oggi qui abbiamo visto lo stesso spirito ma una capacità operativa nuova e alla luce di quanto è stato espresso sul terreno in Piemonte in Abruzzo e qui in Veneto dove è stato schierato l’ospedale da Campo popolato da decine di medici ed infermieri l’esercitazione, si può dichiarare riuscita.”

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