fonte: Stato Maggiore Esercito

L’Arma delle Trasmissioni, componente divenuta essenziale nei moderni scenari operativi, ricorda gli atti eroici dei telegrafisti nell’epica Battaglia del Piave.

Indiscussa capacità tecnica e consapevole abnegazione per i nostri Trasmettitori!

​Tra le armi tecnologicamente più avanzate dell'Esercito Italiano, proiettata verso le sfide future che caratterizzeranno il dominio cyber, l'Arma delle Trasmissioni ricorda oggi il valore e la professionalità dei suoi uomini e delle sue donne.

 

A 102 anni di distanza dalla battaglia del Piave in cui gli allora telegrafisti, fianco a fianco con le altre Armi dell'Esercito e in magnifica sinergia con ogni comparto della comunità nazionale, portarono un contributo essenziale all'arresto dell'avanzata del nemico nella pianura Padana, gettando cosÌ le basi per la riscossa dell 'Italia e per la vittoria finale della Grande Guerra, l'Arma delle Trasmissioni è oggi impegnata su diversi fronti come le comunicazioni, la guerra elettronica e la Cyber defense, ricoprendo un ruolo fondamentale nell'Esercito Italiano.

 

Sempre primi a schierarsi e ultimi a ripiegare i trasmettitori, che oggi sono in prima linea in tutte le missioni internazionali dove è presente l'Esercito Italiano,  garantiscono in ogni parte del mondo le comunicazioni strategiche e tattiche in Italia e tra tutti i contingenti schierati all'estero connettendo virtualmente, ciò che nel mondo reale è distante migliaia di chilometri.

 

Il suo prezioso e qualificato contributo in questo delicato e difficile settore dai numerosissimi risvolti non solo militari, ma che coinvolge l'intero Sistema Paese è risultato indispensabile anche nell'ultima emergenza Covid19 quando tecnici e operatori delle trasmissioni, utilizzando tecnologie all'avanguardia, studiate per fornire la massima flessibilità e affidabilità, sia in Patria che al di fuori dal territorio nazionale, hanno implementato un'infrastruttura di comunicazione, che ha consentito al personale sanitario degli ospedali da campo dell'Esercito, schierati a Piacenza e Crema, di avere a disposizione efficaci strumenti di comunicazione con le altre articolazioni impegnate nell'emergenza e con le strutture ospedaliere civili.

 

Una competenza riconosciuta e chiesta anche nei test di funzionalità di sollevamento simultaneo delle barriere protettive dell'opera denominata MO.S.E. (Modulo Sperimentale Elettromeccanico), nelle bocche di porto di Chioggia e Malamocco a Venezia, dove i trasmettitori dell'Esercito sono stati chiamati a implementare un sistema ICT (Information Communication Technology) in grado di erogare i servizi telematici funzionali agli applicativi di attivazione e controllo delle barriere protettive e finalizzato ad abilitare il collaudo e messa in esercizio dell'importante opera ingegneristica.

 

Inoltre, il neo costituito reparto di sicurezza cibernetica del Comando Trasmissioni dell'Esercito, già pienamente integrato con il mondo accademico e il comparto industriale, ha conquistato le prime posizioni in assoluto, in diverse competizioni internazionali di settore tra le quali i Cyber Olimpic Games nell'ambito dell'evento Cybertech Europe 2019.

 

Il ruolo assunto dai trasmettitori dell'Esercito diviene sempre più centrale nei nuovi scenari operativi dove i nostri soldati non mancano mai di confermare la loro preparazione e la loro professionalità, supportata sempre dai valori di coraggio e abnegazione che hanno contraddistinto i telegrafisti nella Battaglia del Piave del 1918, un saldo punto di riferimento per tutto il nostro Paese.

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