fonte: COMFOTER SPT

Inaugurato a Palazzo Carli, sede del COMFOTER di Supporto, “L’Affresco ritrovato”,  opera restaurata da studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona.

Unica Accademia nel Triveneto riconosciuta dal Miur/Mibact come abilitante alla professione di restauratore di beni culturali

​Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso il Salone d'Onore del Circolo Unificato dell'Esercito in Castelvecchio, alla presenza del Generale di Corpo d'Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, dell'architetto Marco Giaracuni, Presidente della Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, di Francesco Ronzon, Direttore della stessa Accademia, del coordinatore della Scuola di Restauro Massimiliano Valdinoci e dei docenti e studenti della stessa Accademia, la presentazione del recupero dell'apparato decorativo di una delle stanze di Palazzo Carli, sede di numerosi Comandi militari e luogo dall'alto valore storico-artistico, nel quale venne siglato lo storico trattato di annessione di Verona e del Veneto all'Italia. Il lavoro è stato reso possibile grazie al contributo messo a disposizione dalla Fondazione Cariverona.


L'architetto Marco Giaracuni ha evidenziato che la scuola di Restauro dell'Accademia di Belle Arti di Verona è l'unica Accademia nel Triveneto riconosciuta dal Miur/Mibact come abilitante alla professione di restauratore di beni culturali. I lavori di restauro, iniziati nell'ottobre del 2018 e terminati all'inizio di quest'anno, sono stati svolti, in ogni operazione di studio teorico e di intervento pratico, dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Verona, sempre sotto la supervisione dei propri qualificati docenti, alternatisi nelle varie fasi del recupero.


Presenti all'inaugurazione anche la Dott.ssa Maristella Vecchiato, Funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, la Dott.ssa Francesca Rossi, Direttrice dei Musei civici di Verona e l'Assessore alla Cultura, Turismo, Politiche Giovanili e Pari opportunità, Francesca Briani che ha dichiarato: "Non possiamo che plaudere a iniziative come queste che vedono una Città coesa e collaborativa. Devo ringraziare in particolar modo l'Esercito che rappresenta una parte importante della città perché ha imparato con gli anni a dialogare sempre di più con essa, a confrontarsi e ad essere a fianco dei veronesi, come lo è stato soprattutto in questo periodo perché, ricordiamolo, sono stati tanti gli interventi a favore della collettività.".


Il Generale Tota nel corso del suo intervento ha voluto ringraziare il Generale Amedeo Sperotto, suo predecessore, che iniziò il percorso di collaborazione e ha poi aggiunto: "Quello di oggi rappresenta un ulteriore esempio di come l'impegno dell'Esercito Italiano per la collettività sia universale. Riscoprire e custodire patrimoni storici che appartengono al bene comune e ridare vita ad un'opera d'arte come quella che oggi stiamo riscoprendo nella sua originale bellezza, ci riempie d'orgoglio perché ci consente di riscoprire, salvaguardare e custodire il lavoro di artisti che hanno scritto con l'arte la storia del nostro meraviglioso Paese.


Un ringraziamento particolare va ai docenti e agli studenti che dal 2018 hanno lavorato a questo restauro. Credo che voi studenti abbiate un'enorme responsabilità in ciò che fate. E questo, perché siete e sarete i custodi della bellezza della nostra amata Patria! Attraverso lo studio e la riscoperta di opere come questa, vi state preparando al meglio per svolgere un lavoro faticoso ma, allo stesso tempo, ricco di soddisfazioni che premetterà di preservare e, a volte, riportare in vita il meraviglioso patrimonio artistico che ci contraddistingue nel mondo. Voglio infine ringraziare la Fondazione Cariverona - ha concluso il Generale Tota - che ha immediatamente compreso l'importanza dell'opera, contribuendo significativamente alla sua riscoperta".

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