fonte: COMFOP Nord

Una costante azione di controllo dei militari dell'Esercito nelle città del nord-est e lungo le zone frontaliere.

L’Esercito continua i controlli nel Nord-est lungo il confine e nelle Città

​Il Raggruppamento Veneto - Friuli Venezia Giulia, da quasi sei mesi costituito su base 32° reggimento carri di Tauriano, contribuisce, insieme alle Forze dell'Ordine, alla sicurezza delle città del nord est (Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso), nelle aree frontaliere della province di Trieste, Gorizia e lungo i valichi di confine del tarvisiano.


A partire dall'11 dicembre scorso, con l'impiego di 331 soldati più volte incrementati fino a giungere agli attuali 624 suddivisi in 5 complessi coincidenti con le più importanti città del nord est (Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso) sono state identificate oltre 25 mila persone di cui 803 denunciate, sequestrati oltre 17 kg di sostanze stupefacenti, controllati 8 mila veicoli, effettuati 23 arresti e 40 fermi.


In questo periodo, inoltre, i soldati alle dipendenze del Colonnello Gian Luigi Radesco, oltre ai compiti specifici dell'Operazione Strade Sicure, quali vigilanza a siti e obiettivi sensibili e pattuglie mobili, in coordinamento o congiuntamente alle Forze di Polizia, sono stati chiamati ad effettuare controlli nell'ambito delle misure restrittive previste per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, soprattutto nella città di Verona, dove da circa una settimana, a seguito di un'esplicita richiesta del Prefetto sono stati schierati ulteriori 25 militari del 8° reggimento genio paracadutisti che si sono affiancati ai carristi del 32° reggimento carri, già presenti ed operativi in diverse aree della città.


Anche nella città di Venezia, dove operano il Lagunari del "Serenissima", vi è stato un incremento di forze che ha consentito una migliore ridistribuzione degli assetti operativi su un numero maggiore di obiettivi del centro storico e dell'area metropolitana di Mestre.


In relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, a partire dallo scorso 17 marzo vi è stato un incremento di oltre 150 soldati, del reggimento Piemonte Cavalleria (2), schierati lungo le aree frontaliere della provincia di Trieste. Si tratta di un'attività di "retrovalico" (non effettuata cioè sulla linea di confine italo-sloveno) che interessa non solo i principali valichi della provincia triestina, ma anche quelli secondari e le zone boschive prossime al confine di Stato con la Slovenia: quelle maggiormente percorse dai migranti in arrivo sulla rotta balcanica. In questo ambito, i militari hanno controllato, congiuntamente con le forze di polizia, 859 migranti di diverse nazionalità.


Nella provincia di Gorizia, a partire dal 27 maggio, sono stati schierati 75 uomini del reggimento Genova Cavalleria (4°) con compiti di vigilanza dinamica lungo i valichi frontalieri.


Il giorno 11 giugno sono iniziati gli avvicendamenti di personale nei vari complessi che si concluderanno con il TOA ("Transfer of Authority") il giorno 18 con il 7° reggimento trasmissioni di Sacile che assumerà il comando del Raggruppamento.

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