fonte: SME

Vittoria assoluta per gli alpini del Centro Addestramento alla Patrouille des Cèdres.

L'ambasciatore italiano a Beirut, Massimo Marotti, ha incontrato i militari italiani vincitori per complimentarsi

​Nei giorni scorsi si è tenuta a nord di Beyrut la competizione internazionale di sci-alpinismo “Patrouille des Cèdres 2019” a cui hanno partecipato anche alcuni militari del Centro di Addestramento Alpino conquistando il podio: il Caporale Maggiore Capo Jules PESSION e il Caporale Maggiore Scelto Richard Tiraboschi, entrambi istruttori della Sezione Sci Alpinistica del Reparto Attività Sportive di Courmayeur, si sono difatti classificati primi sia nella categoria assoluta che in quella militare.


Eccellente piazzamento anche per la seconda pattuglia del Centro Addestramento Alpino, formata dal Sergente Maggiore Emanuele Giannelli e dal 1° Caporal Maggiore Lorenza Bettega, primi nella categoria mista e secondi assoluti nella classifica generale.


Per i componenti le due pattuglie dominatrici, l’evento ha rappresentato anche un gradito ritorno in terra libanese dove avevano recentemente operato, in qualità di formatori, nell’ambito della MIBIL (Missione Militare Bilaterale Italiana) organizzando e sviluppando corsi di sci e sci-alpinismo a favore di unità scelte delle Forze Armate locali ed in collaborazione con il Centro Addestramento Alpino.


La “Patrouille des Cèdres 2019” è aperta a squadre civili o militari di 2 sciatori ("pattuglie") che competono su un percorso lungo circa 25 Km, con 2000 metri di dislivello positivo e quasi altrettanti in negativo da affrontare in condizioni meteo decisamente avverse. Ispirata alla più blasonata “Patrouille des Glaciers” Svizzera, si ripete a cadenza biennale sui rilievi montuosi a nord di Beirut promuovendo l’integrazione tra civili e militari e soprattutto la sana competizione tra militari provenienti da tutto il mondo.


Difatti i requisiti fondamentali per ogni concorrente sono un’eccellente preparazione fisica, mentale e tecnica e la capacità di muovere e operare nelle condizioni climatiche ostili tipiche dell’alta montagna, requisiti che i militari dell’Esercito Italiano hanno dimostrato in pieno di possedere conquistando il podio.

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