fonte: SME

I soldati italiani in supporto alle popolazioni colpite dal sisma del 2016.

Evidenziate la prontezza di reazione e la capacità di intervento delle unità dell’Esercito Italiano al verificarsi di calamità naturali

​L’Esercito nei giorni scorsi ha concluso l'operazione "Sabina", attivata nel 2016 su richiesta della Presidenza del Consiglio e posta in essere per fronteggiare la grave situazione d’emergenza delle zone coinvolte dagli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia.

Nella prima parte dell’operazione, durata circa 1 anno e finalizzata al supporto della popolazione locale delle regioni di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, sono stati schierati sul campo circa 1500 militari e 550 mezzi. Gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano hanno lavorato senza sosta in attività di controllo del territorio, demolizione di strutture pericolanti, rimozione di circa 4320 tonnellate di macerie e verifica di stabilità degli edifici, favorendo così il miglioramento della situazione ed il ripristino della viabilità.

Nel periodo, sono stati costruiti anche due ponti ad Amatrice e condotti interventi di urbanizzazione per realizzare una scuola elementare e 59 soluzioni abitative di emergenza (SAE). I soldati hanno inoltre presidiato paesi e borghi disabitati, al fine di prevenire eventuali atti di sciacallaggio.

Durante l’emergenza neve dei primi mesi del 2017, si è raggiunto il numerico di ben 2500 militari e 990 mezzi impiegati con compiti di ricerca e soccorso superstiti, rimozione neve e ripristino viabilità stradale. Queste attività hanno permesso il raggiungimento di oltre 30 frazioni, rimaste isolate a causa del maltempo.

Nella seconda parte dell’operazione, iniziata il 7 agosto 2017, oltre 300 militari hanno lavorato costantemente sul territorio, raggiungendo i seguenti risultati: circa 158.000 tonnellate di macerie trasportate, oltre 1.200 demolizioni effettuate e 3.812 verifiche di agibilità. Tra le attività svolte dall'Esercito anche la costruzione di un nuovo attraversamento sul torrente Cavone, nel comune di Arquata del Tronto (AP), al fine di consentire l’accesso all’abitato di Pescara del Tronto (AP) e la demolizione dell’ex “Visso Park Hotel”, nel comune di Visso (MC), per recuperare l’area da dedicare ad attività commerciali.

L’operazione “Sabina” ha evidenziato la prontezza di reazione e la capacità di intervento delle unità dell’Esercito Italiano al verificarsi di calamità naturali, facendo emergere come l’elevato livello professionale degli operatori e la specificità dei mezzi in dotazione, permettano l’impiego sia in operazioni strettamente militari, sia in attività di supporto alla popolazione. Il lavoro sul campo ha messo in luce anche la notevole interoperabilità della Forza Armata, in collaborazione e coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato deputate all’intervento in caso di emergenza.

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