Protezione Civile: al via l'esercitazione italo-svizzera.

L'Esercito in una simulazione di emergenza transfrontaliera

​​Promossa dall’Esercito Elvetico  con il coinvolgimento dell’Esercito Italiano, in accordo con il Canton Ticino della Confederazione svizzera, la Prefettura di Como, la Regione Lombardia e con il supporto del Dipartimento nazionale della Protezione civile, "Odescalchi" è un'esercitazione congiunta tra i sistemi di protezione civile italiana e svizzera che interesserà uno scenario di emergenza transfrontaliero.

Lo scenario dell’evento simulato prevede un incidente ferroviario nella stazione svizzera di Chiasso, con conseguente innesco di esplosioni, incendi, danni alle infrastrutture e interruzione delle comunicazioni, eventi che genereranno ripercussioni anche in territorio italiano.

 

Lo scopo dell’esercitazione è verificare l’effettiva funzionalità delle strutture di coordinamento in emergenza, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera nelle attività di protezione civile, nella consapevolezza che, nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza che interessino direttamente o indirettamente il territorio a ridosso della fascia confinante tra la provincia di Como e il Canton Ticino. In questo contesto, l’Esercito Italiano testerà le modalità di cooperazione con l’omologa componente svizzera.

 

Le attività sono iniziate in Italia, alla mezzanotte di ieri, con la simulazione del deragliamento di un treno passeggeri proveniente dalla Svizzera e diretto a Milano, all’interno della galleria “Monte Olimpino 2”, 300 metri prima dell’uscita in direzione sud.

 

Alle 5.00 di oggi, è stato simulato un secondo incidente ferroviario, in territorio elvetico, presso la stazione di Chiasso, con ampi sconvolgimenti in Svizzera e una serie di ulteriori ripercussioni sul fronte italiano.

Una delle ripercussioni in Italia dell’incidente a Chiasso è stato l’innesco, intorno alle 6.30 di mattina, di un incendio boschivo in prossimità dell’imbocco nord della Galleria “Monte Olimpino 2”, che si è propagato, lungo le linee di massima pendenza, in direzione Monte Olimpino-Sasso di Cavallasca, fino a interessare alcuni edifici.

 

L’Esercito Italiano, sempre pronto ad intervenire su tutto il territorio nazionale grazie alla sua capacità dual use, partecipa alla maxi esercitazione con un ospedale da campo a supporto di attività sanitarie locali fornito da 3° Reparto di Sanità, un ponte galleggiante motorizzato per la viabilità a cura del 2° Reggimento Genio Pontieri,  elicotteri per le attività di search and rescue a cura del 4 Reggimento Aves "ALTAIR", con un posto comando avanzato schierato dal 10° Reggimento Genio Guastatori, assetti specialistici del reggimento genio ferrovieri, del 7° Reggimento NBC e del 1° Reggimento Trasmissioni.

 

Tutti i reparti della Forza Armata sono coordinati sul campo dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, Ente deputato alle attività di comando e controllo in tutta l'area centro-settentrionale della Penisola in caso di pubbliche calamità. Il Comandante, Generale di Corpo d'Armata Bruno Stano, ha visitato  gli uomini e le donne impegnati nell'esercitazione.

 

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