fonte: NRDC-ITA

Alla “Ugo Mara” più di 40 Leaders della NATO per la 13^ LANDCOM Corps Commanders Conference.

La LANDCOM Corps Commanders Conference ospitata per la prima volta in Italia

​Si è conclusa, qualche giorno fa, presso la sede di NRDC-ITA, la 13^ Allied Land Command’s Corps Commanders’ Conference (LC3), ospitata per la prima volta in Italia. L’evento ha visto la presenza di oltre 40 Comandanti e key leaders della NATO, che si riuniscono, con regolare cadenza, al fine di sviluppare una comune visione del futuro delle forze di terra confrontandosi circa le sfide emergenti.


La breve, ma intensa attività, organizzata in collaborazione con il LANDCOM, di stanza a Izmir (Turchia), assume una rilevanza particolare per la scelta della sede in quanto l’NRDC-ITA deterrà fino alla fine del 2018 il ruolo di Comando della Componente Terrestre (Land Component Command, LCC) della NATO Response Force (NRF).


Le due giornate di lavori hanno costituito un momento significativo di riflessione, confronto e condivisione per individuare utili soluzioni, volte ad incrementare la sicurezza garantita dall’Alleanza Atlantica. Diversi sono stati gli interventi di rilievo che hanno generato interessanti dibattiti in merito alla difesa collettiva europea.


Il Comandante di LANDCOM, Generale Thomson, ha infatti riconosciuto l’importanza di sapersi adattare rapidamente al complesso, incerto e dinamico scenario di sicurezza mentre il Dottor Manza, Assistente per le Operazioni del Segretario Generale della NATO, si è soffermato sul ruolo dell’addestramento allo schieramento delle forze quale componente vitale per incrementare la prontezza dell’Alleanza.


Il Generale Perretti, Comandante del NRDC-ITA, ha posto l’accento sul lavoro effettuato dal Comando al fine di mantenere alto il livello di preparazione e di prontezza sottolineando come la recente esercitazione “Eagle Overland 18”, prima ed unica nel suo genere, abbia costituito un test probante per verificare le capacità di rapido intervento e schieramento in un’ipotetica area di crisi.


Dal suo canto, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Farina, intervenuto nella prima giornata di lavori, ha sottolineato l’importanza e la centralità dell’Organizzazione nell’attuale scenario internazionale, ponendo l’accento sulla necessità di disporre di uno strumento terrestre moderno, flessibile ed efficace.

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