fonte: Comando Truppe Alpine

Si chiama corso MITALP e ha interessato 28 Volontari del 4° blocco 2019 assegnati alle Truppe Alpine

Il corso MITALP è il banco di prova per soldati dell’Esercito che scelgono di servire l’Italia nelle Truppe Alpine

​Giunti al Centro Addestramento Alpino di Aosta l'8 settembre scorso, 28 Volontari in ferma prefissata di un anno appartenenti al 4° blocco 2019 hanno concluso il corso MITALP, ovvero la preparazione di base per i soldati neo assegnati alle Truppe Alpine dell'Esercito.

 

Al termine dell'iter formativo, con una significativa cerimonia, alla presenza del Vice Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Ignazio GAMBA e del Presidente della Sezione Valdostana dell'Associazione Nazionale Alpini, Sig. Carlo BIONAZ, i Volontari hanno indossato il caratteristico cappello alpino, simbolo distintivo di fierezza e di appartenenza a un Corpo dell'Esercito che ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia del nostro Paese.

 

Durante il periodo di 6 settimane trascorso al Centro Addestramento Alpino, i giovani militari hanno svolto marce alpinistiche e ferrate di diverso livello, concludendo il Corso Basico di Alpinismo. I frequentatori hanno messo in pratica le conoscenze apprese ai Reggimenti Addestramento Volontari, approfondendo i moduli relativi all'Addestramento Individuale al Combattimento (AIC), al maneggio armi, alle Reazioni Automatiche Immediate (RAI). Molte le lezioni teoriche e pratiche sviluppate nell'ambito del corso: utilizzo dell'equipaggiamento in dotazione alle Truppe Alpine, topografia, trasmissioni, armi, pericoli legati alla montagna e cenni di "Mountain Warfare".

 

Nel corso della significativa cerimonia conclusiva del corso MITALP, il Comandante del Centro Addestramento Alpino, Generale di Brigata Matteo Giacomo Spreafico, ha esortato le nuove leve con queste parole: "siate sempre orgogliosi di essere soldati dell'Esercito e di portare il vostro cappello alpino con fierezza e decoro, prendendo a riferimento tutti i valori che rappresenta". Citando poi una frase tratta dal libro "Centomila gavette di ghiaccio" di Giulio Bedeschi, l'alto ufficiale ha aggiunto: "di cappelli e di uomini ne esistono centomila tipi, ma di alpini e di cappelli come il loro ce n'è una specie sola, che nasce e resta unica intorno ai monti di Italia".

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