fonte: UNIFIL

Le apparecchiature sono destinate ai reparti di anestesia e rianimazione degli ospedali della municipalità di Bint Jbeil, Tibnin e Tiro.

Le apparecchiature potenzieranno la strumentazione dei tre presidi sanitari libanesi

​Tre innovativi sistemi di videolaringoscopia, utili alla visualizzazione chiara e in tempo reale delle vie aeree di un paziente, sono stati donati dal contingente italiano delle Nazioni Unite schierato nel Libano del Sud (UNIFIL) ai reparti di anestesia e rianimazione degli ospedali di Bint Jbeil, Tibnin e Tiro, importanti centri di riferimento nel paese per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le apparecchiature, che andranno ad integrare e potenziare la strumentazione in dotazione ai tre presidi sanitari libanesi, consentono di ridurre al minimo i tempi di intubazione del paziente e di limitare l'esposizione del personale sanitario alle secrezioni orofaringee di persone potenzialmente affette da Coronavirus, consentendo ad anestesisti e rianimatori di lavorare con maggiore sicurezza ed efficacia.

I macchinari sono stati consegnati nel corso di simboliche cerimonie organizzate in spazi aperti nel rispetto delle misure di anti Covid, alle quali hanno preso parte il comandante del contingente italiano in Libano, Generale di Brigata Andrea Di Stasio (Esercito Italiano), il sindaco e presidente dell’Unione delle municipalità di Tiro, Hassan Dbouk, e personale sanitario degli ospedali governativi delle tre municipalità.

La donazione, interamente finanziata con fondi del Ministero della Difesa italiano e di fondamentale rilevanza in questo momento storico, rientra nell’ambito dei progetti di cooperazione civile-militare promossi e finalizzati dal contingente italiano nonostante il COVID-19, per garantire l'assistenza alla popolazione nella lotta al virus in tutto il Paese.

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