fonte: COMFOP Sud

Concluso il 1° Corso per Operatori Ausiliari di Riabilitazione Equestre.

Il cavallo: ponte emozionale, un vero e proprio strumento terapeutico

Lo scorso 8 novembre a Roma, presso l'Ippodromo Militare di Tor di Quinto, sei militari dell’Esercito del reggimento “Lancieri di Montebello”, hanno conseguito la qualifica di Operatore Ausiliario di Riabilitazione Equestre. Il Presidente del Centro Riabilitazione Equestre “Gen. Girolamo De Marco” (C.R.E. De Marco), il Dott. Patrizio Amore e la Vice Presidente Avv. Carmelita Corea, hanno consegnato ai nuovi operatori gli attestati di merito, complimentandosi per il traguardo raggiunto.

Il corso è stato direttamente coordinato dalla direttrice Sanitaria Dott.ssa Assunta Papa, specialista in psichiatria e referente per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) e sono stati gli stessi operatori del C.R.E. G. De Marco ad “insegnare”, a trasferire la conoscenza ma soprattutto la passione per quella che è la terapia e le attività a mezzo cavallo, rivolti a bambini e adulti portatori di patologie psichiche, neurologiche e motorie.


Da oltre trent’anni il reggimento collabora con l’Associazione Onlus C.R.E. aprendo le sue porte a centinai di ragazzi disabili che, praticando l’ippoterapia, hanno sempre considerato i militari dell’Esercito dei fratelli maggiori. Il corso frequentato dai Lancieri è la conferma della forte sinergia tra l’attività di volontariato svolta dalla Onlus e l'Esercito che da sempre sostiene e condivide gli ideali C.R.E., prodigandosi negli anni per il bene dei meno fortunati. Gli IAA, in questo caso con il cavallo, sono da sempre uno dei punti fermi dell’intero comparto equestre dell’Esercito Italiano.


Sono molteplici le infrastrutture messe a disposizione, distribuite su tutto il territorio nazionale, nelle quali vengono impiegati cavalli militari che svolgono questa particolare e delicata attività. Il cavallo, con la sua sensibilità, può essere considerato un “ponte emozionale” con il quale ragazzi con disabilità psicomotorie riescono a comunicare ed aprirsi verso il mondo circostante, un vero e proprio “strumento” terapeutico.


Nel giugno scorso, presso la Scuola di Sanità e Veterinaria, l’Esercito ha cominciato a perseguire gli obiettivi formativi, perfezionando le conoscenze già possedute dal personale con esperienza nel settore degli IAA. Le esperienze del personale militare sono state adeguate alle disposizioni delle Linee Guida nazionali dettate dal Ministero della Salute, che definiscono le figure professionali che compongono l’equipe multidisciplinare, gli aspetti deontologici, la progettazione di corsi specifici e i contenuti della normativa nazionale.


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