fonte: COMFOP Nord/COMTA

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Disinnescati e distrutti due ordigni della 2ª guerra mondiale.

Intervengono gli artificieri dell’Esercito a Segrate (MI) e a san Clemente (RN)

​Fine settimana impegnativo per gli artificieri dell’Esercito Italiano, impegnati in operazioni di disinnesco e di brillamento di ordigni bellici risalenti al 2° Conflitto Mondiale.

A Segrate (MI) un team del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, ha completato con successo le operazioni di disinnesco e di brillamento di una bomba d’aereo risalente al 2° Conflitto Mondiale. L’ordigno, del peso di 500 libbre e di fabbricazione inglese, tipo MC Mod. MK, II contenente 107 Kg di esplosivo ad alto potenziale, è stato rinvenuto lo scorso 29 ottobre durante i lavori di ampliamento dello scalo merci nel comune di Segrate (MI).

Nei giorni successivi al rinvenimento della bomba, i guastatori della Brigata “Ariete” hanno realizzato una struttura temporanea di protezione (camera d’espansione) che ha permesso di ridurre sensibilmente i disagi alla cittadinanza.

Le operazioni di messa in sicurezza dell’ordigno si sono concluse come da programma, grazie alla perfetta sinergia di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Milano. Al fine di garantire un'adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione dei sistemi d’innesco, effettuate dalle ore 09.00 alle ore 11.00, è stato interdetto il traffico della linea ferroviaria Milano-Bergamo-Brescia e lo spazio aereo dell’aeroporto di Linate. Successivamente, gli artificieri, scortati dalle Forze di Polizia, hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso un terreno demaniale del comune di Segrate, dove è stato distrutto. Le operazioni di bonifica sono terminate alle ore 15.00.

A San Clemente (RN), gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), hanno completato le operazioni di disinnesco di una bomba d’aereo del peso di circa 500 libbre (pari a 227 kg circa) di fabbricazione inglese, risalente al secondo Conflitto Mondiale, che è stato trovato in pessime condizioni di conservazione e ancora attivo.

Le delicate operazioni di bonifica, coordinate dalla Prefettura di Rimini e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, sono iniziate a seguito del completamento delle procedure d’evacuazione, che hanno interessato circa 1000 residenti all’interno dell’area di sgombero.

A garanzia della massima cornice di sicurezza gli specialisti del Genio hanno realizzato, nei giorni scorsi, delle opere di mitigazione degli effetti di una esplosione accidentale in fase di disinnesco, mentre nella giornata odierna si è provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno, tramite la rimozione dei sistemi di innesco e al suo brillamento in un’area appositamente individuata e predisposta in modo da tutelare la pubblica incolumità.

Durante le operazioni di rimozione dei sistemi di innesco, sono state interrotte al traffico alcune strade comunali e provinciali adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno.

L’Esercito Italiano, grazie alla versatilità professionale dei propri reparti è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, nella bonifica degli ordigni, come nei casi di pubbliche calamità.

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