fonte: COMFORDOT

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Oltre 500 volontari hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

Giuramento di fedeltà: un impegno, una promessa alla Nazione, una scelta di vita

​Nei giorni scorsi, presso i tre Reggimenti addestrativi 17° RAV "Acqui", 80° RAV "Roma" e 85° RAV "Verona", al cospetto delle rispettive Bandiere di Guerra, hanno prestato giuramento solenne 527 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP-1) dell'Esercito Italiano, appartenenti al primo scaglione del 4° blocco 2019.  

 

La cerimonia è stata condotta nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19 con la partecipazione, oltre ai giovani volontari schierati che si apprestavano a condividere la solennità di questo giorno indelebile, di una rappresentanza composta esclusivamente da Militari effettivi agli Istituti di formazione.

 

Il Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Roberto Viglietta, quale massima autorità al 17° RAV di Capua e all'80° RAV di Cassino, nelle parole rivolte ai giovani militari, ha evidenziato «tanti sono i valori legati al giuramento: lealtà, generosità, spirito di servizio. Io voglio richiamare quello che per me ha un valore se possibile superiore: la fedeltà. Fedeltà ai principi della nostra Costituzione, fedeltà all'onore e al rispetto dell'uniforme che oggi indossate con giusto orgoglio. Fedeltà alla Patria e a tutto il popolo italiano, che dovrete difendere a costo della vostra vita…..».

 

Il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d'Armata Salvatore Camporeale, che ha presieduto la cerimonia di giuramento all'85° RAV "Verona", rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato che «…il giuramento non è un atto formale, ma un impegno spirituale che trova concreta attuazione nell'osservanza della costituzione e nella difesa della Patria, ovunque sia necessario…».

 

A premessa della cerimonia, i Comandanti e gli Istruttori, primi formatori nella crescita professionale dei VFP-1 dell'Esercito Italiano, hanno consegnato alle nuove generazioni di soldati il diario "Io sono un Soldato", volume ricco di valori e di identità militari.

 

L'addestramento dei giovani volontari, rimodulato in 6 settimane, ha come obiettivo finale quello di formare il combattente individuale in grado di operare in ambito team e quindi possedere un adeguato livello di preparazione di base per l'assolvimento dei compiti assegnati presso i reparti di destinazione della Forza Armata.

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