fonte: COMFOTER di Supporto

Condividi su Linkedin

Il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto  in visita agli specialisti di guerra elettronica dell’Esercito.

Nuove capacità NAVMAR in grado di inibire la navigazione satellitare

​Ieri mattina il Generale di Corpo d'Armata Massimo Scala, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, ha fatto visita alla Caserma "Cadorin" di Treviso, sede del 33° Reggimento di Guerra Elettronica.

Accolto dal Comandante di Reggimento, Colonnello Ettore Pontiroli e dal Comandante della Brigata Informazioni Tattiche, Generale di Brigata Maurizio Fronda, l'Alto Ufficiale, dopo aver ricevuto gli onori da un picchetto in armi, ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra dell’unità. Successivamente, il Generale Scala ha salutato il personale militare e civile, schierato a ranghi ridotti nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del CoViD-19, esprimendo il proprio plauso per l'impegno profuso e la dedizione dimostrata dagli uomini e dalle donne del 33° EW negli interventi a sostegno dei cittadini a contrasto dell'emergenza sanitaria in atto, consegnando, nell’occasione, alcuni riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto. Dopo un breve incontro con i rappresentanti del Consiglio di Base di Rappresentanza (COBAR) e una visita alla Sala Storica del reggimento, l’Alto Ufficiale ha potuto assistere ad un briefing illustrativo di tutte le attività svolte e in corso di svolgimento che hanno visto impegnato il reparto.

Impegni che vanno dalla costituzione di tre dei duecento "Drive Through" della Difesa nell'ambito dell'operazione IGEA nelle città di Altivole, Rovigo e Castelfranco Veneto, a quelli connessi alla prossima assunzione del comando del Raggruppamento "Veneto" nell'ambito dell'operazione Strade Sicure.

Prima della tradizionale firma dell’Albo d’Onore, il Comandante delle FOTER di Supporto ha visitato una mostra statica di mezzi e materiali di guerra elettronica in dotazione al reggimento. In particolare, sono state mostrate le nuove capacità NAVWAR (NAVigation WARfare), che il reggimento sta sperimentando con attività simulate di Attacco Elettronico volte ad inibire l’utilizzo, da parte di una ipotetica forza ostile, del servizio di Navigazione Satellitare GPS (Global Positioning System) garantendone nel contempo l’utilizzo da parte dei terminali schierati dalle proprie forze.

condividi: