fonte: COMFOP Nord

Medici ed infermieri dell'Esercito Italiano in supporto alle strutture sanitarie nel piacentino.

Medici e infermieri dell’Esercito inviati nel Piacentino

​Prosegue senza sosta il contributo dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’emergenza COVID 19 anche in Emilia Romagna dove, nei giorni scorsi, oltre al personale militare impiegato presso la Sala Convegno Unificata di Bologna, ceduta temporaneamente all’Azienda Sanitaria Locale per ospitare i degenti in quarantena, il Dirigente del Servizio Sanitario (DSS) del Comando Militare Esercito ha avuto il compito di coordinare le attività che il personale medico e paramedico della Forza Armata sta assicurando, in concorso, in alcune Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) della provincia di Piacenza.


L’Esercito ha prontamente risposto alla richiesta con l’invio di alcuni “camici bianchi” in supporto ai colleghi civili, secondo un piano iniziale di interventi medico sanitari, 6 giorni su 7, nelle strutture di Castel San Giovanni, Fiorenzuola d’Arda, Borgonuovo e Castelvetro Piacentino.


L’importante contributo che il Comando Militare Esercito “Emilia Romagna” sta fornendo a favore della collettività è coordinato dal Comando Forze Operative Nord di Padova, Comando che gestisce i concorsi operativi dell'Esercito nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.


L’attività nelle RSA piacentine si inserisce nel quadro più ampio del supporto sanitario che la Forza Armata, sin dall’inizio dell’emergenza ha messo a disposizione della collettività nazionale, che vede oggi l’impiego di 261 fra medici, infermieri e soldati; il montaggio di due ospedali da campo a Piacenza e Crema (un terzo in stand by); la messa a disposizione di 3500 posti letto sul territorio nazionale per esigenza connesse con la quarantena; 2 strutture di eccellenza (Policlinico Militare del Celio di Roma e Centro Ospedaliero Militare di Milano) e 1 task Force CBRN per la sanificazione degli ambienti.

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