fonte: UNIFIL

Si è concluso a Shama, sede dei Caschi Blu italiani di UNIFIL il 109° Corso di Diritto Internazionale Umanitario per Operatori Internazionali.

I Caschi Blu di UNIFIL forniscono il  supporto necessario per il mantenimento della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele

Dal 27 gennaio al 1 febbraio, la Joint Task Force Lebanon (JTF-L) - Sector West (SW) ha ospitato, nella base di Shama, sede del Contingente italiano, il 109° Corso di Diritto Internazionale Umanitario (DIU) per Operatori internazionali. Il corso rientra nelle attività di disseminazione approvate ed organizzate dalla Commissione nazionale DIU della Croce Rossa Italiana (CRI) e ha visto impegnati Istruttori DIU, Consiglieri qualificati DIU e Consiglieri giuridici nelle FFAA.


L’attività formativa ha previsto la trattazione dei principi fondamentali di base ed evolutivi del Diritto Internazionale Umanitario ed è stato erogato a favore di 42 frequentatori sia provenienti da 11 diverse nazioni che partecipano alla Missione UNIFIL (Italia, Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Croazia, Serbia, Armenia, Repubblica di Macedonia e, di particolare interesse, la Cina) sia inquadrati nelle Forze Armate Libanesi (LAF).


Il corso si inquadra nel più ampio contesto degli obiettivi di una Missione che, per sua stessa natura, annovera, tra le sue fila, rappresentanti provenienti da diverse Paesi del mondo, portatori quindi di storia, culture e tradizioni differenti ed è stato il primo ad essere stato condotto nella Terra dei Cedri, evidenziando il ruolo centrale che il Sistema Paese sta assumendo nel complesso scenario internazionale. Lo scopo del ciclo di lezioni è stato quello di fornire ai peacekeepers e alle LAF le nozioni di base, sintetizzate in un quadro formativo comune, sulla protezione accordata dalle Convenzioni di Ginevra alle vittime dei conflitti armati e sui limiti ai mezzi e metodi di combattimento.


In tale contesto, i Caschi Blu di UNIFIL, che operano sul terreno, sono chiamati a fornire tutto il supporto necessario per il mantenimento della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e devono costantemente dar prova, nell’esercizio delle loro funzioni, di estrema attenzione e professionalità poiché portano apertamente le armi e, per questo, devono essere capaci di coniugare, in ogni situazione, le leggi e le regole del Diritto Internazionale Umanitario con gli obiettivi dettati dal mandato di pace.


A riguardo, il Generale di Brigata Diodato Abagnara, Comandante della JTF-L ha affermato che: la questione della protezione delle vittime dei conflitti armati è da oltre 150 anni materia di discussione affrontata con una forte spinta motivazionale. Nel 1949 la Comunità internazionale trasse spunto dalle atrocità della Seconda guerra mondiale e con la firma delle quattro Convenzioni di Ginevra consolidò l’obiettivo di lenire nel tempo le ferite laceranti provocate dai conflitti armati, sia a livello fisico che psicologico, oltre che prevenire il ripetersi delle violazioni perpetrate.

Un particolare ringraziamento - ha concluso il Generale Abagnara - va alla Croce Rossa Italiana per il tramite del personale docente che ha svolto con grande entusiasmo e passione la preziosa attività di disseminazione del DIU in un contesto multinazionale e interforze,




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