fonte: COMFORDOT

In Accademia Militare un convegno internazionale di studi storici sui servizi informativi militari italiani.

Esercito, università e esperti del settore si sono confrontati a Modena

​Si è svolto nei giorni 26 e 27 novembre scorsi nell'aula magna dell'Accademia Militare un convegno internazionale di studi storici sui servizi informativi militari italiani, organizzato dall'istituto di formazione modenese e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; l'evento è stato introdotto dal Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante dell'Accademia Militare, e dal Professor Luigi Foffani, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Strategiche e si è articolato su due sessioni.

Nella giornata di martedì 26 i lavori, presieduti dal Generale di Corpo d'Armata Gianfranco Linzi, Direttore di "Gnosis", sono stati aperti dal Professor Ephraim Lapid della Bar-Ilan University ed ex Ufficiale del Servizio Informativo Militare dello Stato di Israele, con una prolusione dal titolo "Intelligence Studies in Academia and their Influence on the Intelligence Service in Israel", seguita dell'intervento della Professoressa Maria Gabrielli Pasqualini dell'Università di Palermo e docente presso la Scuola Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri sul tema "L'evoluzione dei servizi informativi dal 1861 al 1977".

Ha successivamente preso la parola il Tenente Colonnello Emilio Tirone dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito che ha trattato de "Il servizio informazioni militare italiano nella Grande Guerra", intervento seguito da quello del Dottor Giulio Quintavalli dell'Ufficio Storico della Polizia di Stato che ha parlato sul tema "Salvaguardare le spalle dell'Esercito. Polizia e intelligence nella Grande Guerra"; la prima giornata si è poi conclusa con la presentazione del Dottor Fabio Montella, ricercatore indipendente, su "Il servizio informazioni e le false notizie (1915-1918)".

Mercoledì 27 i lavori del convegno, presieduti dal Professor Alberto Preti dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, hanno dapprima visto una serie di interventi da parte del Colonnello Franco Di Santo dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito ("L'intelligence nel pensiero strategico di Raimondo Montecuccoli"), del Professor Giuseppe Conti dell'Università La Sapienza ("I servizi informativi nella seconda guerra mondiale"), dell'Avvocato Gianluca Barneschi di Roma ("L'attività del servizio informativo militare nella seconda guerra mondiale ante e post settembre 1943: revisione di giudizi"), del Professor Giuseppe Pardini dell'Università del Molise ("I servizi informativi italiani nel secondo dopoguerra 1945-1949") e del Professor Luca Gorgolini, docente dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ("Le leggi di riforma dei servizi di informazione nell'Italia repubblicana"), per concludersi con una tavola rotonda moderata dal Dottor Gianandrea Gaiani, Direttore di "AnalisiDifesa" sul tema "Scenari e prospettive per l'intelligence tra sfide e minacce globali" alla quale hanno partecipato il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Caravelli, Vice Direttore dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, ed il Dottor Alessandro Politi, Direttore della Nato Defense College Foundation.

Due giorni di lavori nei quali Esercito, università ed esperti del settore di sono confrontati tra storia e presente, tra passato e futuro di quel settore vitale per la sicurezza nazionale e globale che i servizi informativi militari rappresentano.

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