fonte: COMFOP-Nord

Alla Divisione Friuli giornata dedicata ai campioni deportati.

Toccanti le storie narrate dalla relatrice, Dott.ssa Barbara Trevisan

​Nell’ambito del progetto di approfondimento culturale e professionale del personale del Comando della Divisione Friuli, in collaborazione con il Delegato Regionale dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport signor Paolo Allegretti, si è tenuta lunedì 24 settembre, presso la sala “Caduti di Nassiriya” della caserma “Predieri” di Firenze la conferenza dal titolo “Lo Sport nella Memoria”.


Tema dell’incontro le vicende umane di alcune gloriose figure dello sport dell’epoca che durante la seconda guerra mondiale subirono la deportazione e la prigionia. Erano sportivi di primissimo piano che, nonostante la condizione di detenuti, venivano costretti ad esibirsi nelle discipline nelle quali erano campioni dietro la misera ricompensa talvolta di un solo pezzo di pane.


Toccanti le storie narrate dalla relatrice, Dott.ssa Barbara Trevisan, che ha coinvolto tutto il personale presente nella narrazione dei tragici destini di atleti di ogni sport che, pur di non essere uccisi, furono costretti a combattere fino allo stremo delle loro forze in condizioni disumane. Forte il significato delle sue parole, tese a sottolineare come perfino in quei tragici istanti, per quegli uomini, lo sport riuscisse a cancellare per un attimo il dramma della deportazione.


Il Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, ha voluto ringraziare i delegati dell’associazione per la grande testimonianza portata e per la cultura della memoria che attraverso la loro meritoria opera si realizza ancora, anche a distanza di decenni.


L’Unione Nazionale Veterani dello Sport è una associazione costituita nel 1954 e riconosciuta dal Coni in qualità di “Associazione Benemerita”, L’associazione raccoglie nelle proprie fila sportivi praticanti e non più accumulati dalla volontà di tenere alti i valori dello sport, come occasione di formazione educativa e sociale.

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