fonte: COMFOTER di Supporto

Terminati i lavori su 17 fabbricati destinati ad alloggi e posti comando, per l’incremento della capacità ricettiva della Caserma Pisano.

Implementate le capacità infrastrutturali grazie alla capacità CAMPALGENIO e R.O.G.I. dell’Esercito Italiano

Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori per il ripristino di alcune strutture inagibili situate all’interno della Caserma “Pisano” di Teulada, a opera della componente CAMPALGENIO del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), con il supporto di un’aliquota del Reparto Operativo Genio Infrastrutturale (R.O.G.I.).

Le attività di adeguamento funzionale e risanamento edilizio, condotte nel pieno rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del CoViD-19, hanno interessato 12 fabbricati, di cui 10 a uso alloggiativo (per un totale di 140 posti letto) e 2 uffici e magazzini, attraverso la messa in sicurezza dell’intradosso dei solai, il risanamento dei travetti portanti della copertura, il posizionamento di controsoffittatura in fibra minerale, il rifacimento dei servizi igienici e la messa a norma degli impianti elettrici. Inoltre, sono stati completamente rifunzionalizzati 5 fabbricati adibiti a centro direzionale per le esercitazioni. L’importante opera, completata in 170 giornate lavorative, ha visto impiegati i genieri specialisti del settore infrastrutturale, con incarico di muratore, elettricista, idraulico e fabbro.

Le nuove strutture, inaugurate con una semplice cerimonia alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore per l’Approntamento del Comando Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER-COE), Generale di Brigata Mariano Bianchi e del Comandante del 2° Reggimento Genio Ferrovieri, Colonnello Emilio Giglio, permetteranno di soddisfare le esigenze alloggiative del personale impiegato presso la “Pisano”.

Un esempio tangibile di come la recente elevazione del Comando Genio a livello divisionale e la contestuale costituzione dei Comandi Brigata Genio e Infrastrutture, abbia dato maggiore impulso alla cooperazione tra i Reparti infrastrutture e i reggimenti genio di supporto generale delle Forze Operative Terrestri di Supporto, incrementando la capacità di intervento nell’effettuazione dei lavori volti all’ammodernamento del parco infrastrutturale militare.

Tali lavori si inquadrano nel più ampio progetto delle 5 sfide del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito che la Forza Armata sta sviluppando per la razionalizzazione delle installazioni militari, al fine di poter disporre di Caserme e Basi moderne con strutture aperte anche ai cittadini. ​

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