fonte: COMFOTER di Supporto

Il Multinational CIMIC Group (MNCG) ha sviluppato l’offerta formativa in linea con gli standard NATO.

Lezioni a distanza ed esercitazioni pratiche per qualificare studenti appartenenti ad ogni Forza Armata

​Nei giorni scorsi si sono conclusi i corsi “NATO CIMIC Field” e “ NATO CIMIC Staff worker”, organizzati e svolti interamente in lingua inglese dal Multinational CIMIC Group (MNCG), unità a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare.

L’obiettivo dei corsi era quello di abilitare 32 partecipanti, provenienti da tutte le Forze Armate, a svolgere i compiti relativi alla parte di pianificazione e condotta delle attività CIMIC nei moderni scenari operativi.

La struttura del corso, pianificato e condotto dal 9 al 20 novembre nel pieno rispetto delle disposizioni governative per il contrasto alla diffusione del CoViD-19, ha permesso ai frequentatori di svolgere i primi due moduli su piattaforma e-learning e la fase residenziale a Motta di Livenza.

I partecipanti hanno ricevuto nozioni sulla dottrina e la policy CIMIC, sulle capacità di comunicazione, sui NATO Cross Cutting Topics, sul cultural awareness e sull’ingaggio con i media.

Durante i moduli addestrativi, diversi guest speaker di Organizzazioni Internazionali, Governative e Non-Governative hanno supportato i corsi collegandosi da differenti zone del mondo. Tra questi, la Dottoressa Viviana Premazzi, direttrice del Global Mindset Development, la Dottoressa Elisabeth Koek, Human Rights & Humanitarian Protection Specialist, la Dottoressa Federica Nogarotto di Medecins Sans Frontiers, la Dottoressa Rita Petrilli, Senior Legal Expert dell’Associazione Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, il Professore Giovanni Parigi, esperto politico e docente di cultura araba all’Università di Milano e la Dottoressa Caterina Pino, esperta in Human Affairs.

La fase residenziale si è basata sulla condotta di un’esercitazione in uno scenario relativo al corno d’Africa, una delle zona d’intervento in cui gli operatori del Multinational CIMIC Group sono realmente dispiegati. L’attività, basata sulla simulazione di una crisi complessa sviluppatasi in uno Stato non più in grado di assicurare alcun tipo di servizio ai propri cittadini, ha coinvolto autorità civili, religiose e associazioni culturali della Marca Trevigiana in qualità di attori e role players. Ciò ha permesso l’acquisizione di un output didattico più aderente alla realtà degli impieghi operativi in cui l’Esercito Italiano è chiamato ad operare.

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