fonte: COMFOTER di Supporto

Condividi su Linkedin

Il Multinational CIMIC Group ha firmato un agreement per avviare una nuova missione finanziata dall’Unione Europea.

La gestione delle frontiere libanesi al centro di un accordo di cooperazione civile-militare

​È stato siglato ieri, in modalità di videoconferenza, un importante accordo tra il Multinational CIMIC Group (MNCG), rappresentato dal Comandante, il Colonnello Mattia Zuzzi e l’International Centre for Migration Policy Development (ICMPD), rappresentata dal Director for Resources and Operations Management, Dottor Angiolo Rolli.

L’accordo, sostenuto e approvato dallo Stato Maggiore della Difesa, prevede l’impiego di Operatori CIMIC del MNCG per svolgere attività di formazione e consulenza a favore delle Lebanese Armed Forces (LAF) in merito alla gestione delle frontiere. Un nuovo impegno per il Multinational CIMIC Group che tutt’oggi è impiegato, attraverso il dispiegamento dei suoi operatori, in sette diversi scenari operativi, dai Balcani al Medio Oriente, dall’Africa al Bacino del Mediterraneo.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, nasce da una forte volontà di fornire sostegno alle autorità libanesi nella sicurezza e nel controllo delle frontiere, nell'incrementare la sicurezza dei suoi cittadini, nel promuovere la stabilità regionale e nell'agevolare il commercio e lo sviluppo.

L’International Centre for Migration Policy Development è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1993, con 18 Stati membri. L'ICMPD detiene lo status di osservatore delle Nazioni Unite e collabora con oltre 580 partner, tra cui istituzioni dell'UE e agenzie delle Nazioni Unite. È attivo in oltre 90 Paesi in tutto il mondo e il suo obiettivo è quello di creare una cooperazione efficiente e dei partenariati lungo le rotte migratorie. L’accordo siglato, pertanto, avrà come finalità quello di contribuire a migliorare lo sviluppo della politica migratoria nella terra dei cedri, mirando a rafforzare la resilienza delle istituzioni libanesi per resistere alle pressioni e agli shock interni ed esterni con l’intento di aggiungere un ulteriore tassello alla stabilità e alla coesione nazionale.

condividi: