Condividi su Linkedin

Commemorato, nel comune di Sant’Antioco, il centesimo anniversario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria di Roma.

Ricordare il Milite Ignoto significa onorare tutti coloro che lottano per il bene comune

​Nell’ambito delle celebrazioni per la commemorazione del centenario della traslazione del Milite Ignoto al Vittoriano ieri mattina, presso la sala consiliare del Comune di Sant’Antioco, alla presenza del Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna Generale di Divisione Francesco Olla, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di una ristretta rappresentanza di cittadini antiochesi, si è tenuta una seduta straordinaria per ripercorrere, partendo da Aquileia, lo storico viaggio della salma del soldato sconosciuto, divenuto simbolo dei tanti caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

La giornata celebrativa, organizzata dal Comune di Sant’Antioco in sinergia con il Comando Militare Esercito “Sardegna”, ha avuto inizio con il saluto del Sindaco Avv. Ignazio Locci, che ha sottolineato l’alta valenza storica e simbolica della ricorrenza.

“Il prossimo 4 novembre 2021 sarà celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto.” ha commentato il Generale Olla “Il Milite Ignoto assume oggi un significato di altissimo valore morale per tutte le nostre comunità, perché in questo periodo di pandemia e di diffuse sofferenze ricordare il Milite Ignoto significa onorare tutti coloro che sono stati e sono in prima linea a lottare un nemico per il bene dei cittadini e del Paese”. A seguire, il Tenente Colonello Pasquale Orecchioni ha tenuto una conferenza illustrativa sulla traslazione del Milite Ignoto, ripercorrendo le tappe più importanti dello storico viaggio. A chiusura della manifestazione, lo scrittore Gabriele Loi ha presentato alla propria cittadinanza il manoscritto intitolato “Antiochesi nella leggenda del Piave.”


condividi: