fonte: COMFORDOT

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Celebrazione di San Giorgio, Santa messa e raccolta di generi alimentari per i bisognosi.

Essere al servizio del bene per la comunità

La Scuola di Cavalleria, custode delle tradizioni e dei valori dell’Arma, ha celebrato nella giornata del 23 aprile, San Giorgio Martire, patrono dell'Arma di Cavalleria. ​

Alla Santa Messa, officiata da S.E. Monsignor Michele Seccia, Arcivescovo Metropolita della Città, e svolta in una tensostruttura negli spazi interni della caserma “Floriani”, hanno preso parte, unitamente al Comandante della Scuola di Cavalleria, il Comandante dei Cavalleggeri di Lodi (15°), i Sottufficiali di Corpo delle due Unità e una rappresentanza del personale militare.​

L’Arcivescovo di Lecce, che con la sua presenza ha voluto rimarcare l’affetto e la vicinanza verso l’Esercito e la Scuola di Cavalleria, nel corso dell’omelia ha voluto ringraziare i militari per il loro operato e la presenza continua a testimoniare il valore del Santo Patrono: “essere al servizio del bene per la comunità”.​

Al termine della funzione religiosa, il Generale di Brigata Claudio Dei, dopo aver rivolto gli auguri a tutti gli appartenenti all’Arma di Cavalleria, ha sottolineato: “Non dimentichiamo che il nemico può avere molte forme. Tra queste, oggi, anche il Covid-19, che impone a noi tutti, nell'esempio di altruismo e di umanesimo di cui San Giorgio è nostro precipuo riferimento e mentore, di operare per i nostri cittadini e per la salvaguardia della comunità tutta, senza lesinare energie, vigore e coraggio. Ce lo chiede la nostra Repubblica e il bene comune di cui siamo eletti custodi, perché le Forze Armate sono al servizio del nostro Paese, della nostra Patria.”​

In occasione della ricorrenza del Santo Patrono, nel segno della continuità della presenza e dell'integrazione al servizio della comunità, il personale della Scuola di Cavalleria ha effettuato una raccolta volontaria di generi alimentari di prima necessità: un gesto di concreta e tangibile solidarietà per alleviare le sofferenze delle molte famiglie in difficoltà nel territorio. ​

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