fonte: COMTA

Il CME Piemonte presenta l'Almanacco 2020 dell'Esercito che pone al centro del sistema Esercito la componente umana e la sua formazione.

La componente umana del sistema Esercito nel calendario 2020 presentato a Torino

​Nell'Aula Magna di Palazzo Arsenale,  sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Comando Militare Esercito Piemonte ha presentato alle Autorità, civili e militari, della città  di Torino e ad un centinaio di studenti degli Istituti "Carlo Grassi" di Torino e "Luigi Natta" di Rivoli,  il CalendEsercito 2020 intitolato "Soldati".


Ad arricchire la presentazione dell'opera editoriale dell'Esercito, moderata dal  Dott. Tarcisio Mazzeo, Capo Redattore della Rai Piemonte, sono stati gli interventi del Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell'Istituto, che ha messo in evidenza la formazione della componente umana del sistema Esercito come l'elemento che accomuna tutti i giovani ufficiali frequentatori delle varie Armi e Corpi dell’Esercito e, in maniera trasversale, tutti i "Soldati". Inoltre, ha sottolineato l’importanza del “Militare” quale strumento di mediazione e risoluzione di crisi oggi nelle varie aree di conflitto dove è chiamato ad operare.


Successivamente è intervenuta la Professoressa Marina Marchisio, Vice Presidente della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università di Torino, che ha illustrato la proficua e importante contaminazione/sinergia che si è instaurata tra l’Esercito e l’Università e su come si arricchiscano reciprocamente. Infine, è intervenuto il Prof. Giuseppe Andrea Ferro, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica del Politecnico, il quale ha affermato che la collaborazione tra mondo universitario, in questo caso il Politecnico, è ottimale tanto da pensare di poter andare oltre la formazione e cioè pensare di fare progetti di ricerca insieme.


Al termine della presentazione è stato chiamato sul palco il Caporal Maggiore Capo Gian Mauro Gigli, figlio del compianto S.Ten. Mauro Gigli, deceduto con un collega il 28 luglio 2010 in Afghanistan durante un'operazione di disinnesco di un ordigno esplosivo, il quale ha portato la sua testimonianza sulla propria esperienza come artificiere, sottolineando l’importanza della formazione e degli alti valori della cultura militare tramandati dal papà.

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