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Continuano le attività addestrative volte a verificare e consolidare le capacità tattiche degli specialisti in comunicazioni operative del 28° Reggimento.

Le procedure tecnico-tattiche della fanteria per migliorare il livello di preparazione

​Si è conclusa la tre giorni di attività esercitative, condotta da personale del 28° reggimento comunicazioni operative “Pavia” nelle zone di alta collina di Fossombrone, in provincia di Pesaro-Urbino e finalizzata al consolidamento sia delle procedure tecnico-tattiche sia delle peculiarità operative degli specialisti del “Pavia”.

Il circuito addestrativo ideato ha testato, senza soluzione di continuità, il livello raggiunto partendo dallo studio di un itinerario, attraverso la condotta della navigazione topografica diurna e notturna, fino all’allestimento di un’area di bivacco. Gli esercitati hanno curato in particolar modo l’attivazione delle comunicazioni satellitari e le procedure di soccorso in ambiente ostile, capacità imprescindibili nelle operazioni condotte nei teatri operativi a media e alta intensità. In aggiunta, le restrizioni poste dalle norme di contrasto alla pandemia da COVID19 e osservate nella tre giorni di attività hanno rappresentato una premiante opportunità preparatoria brillantemente sfruttata per dare un tocco di realismo e un maggiore gradiente di difficoltà alle procedure applicate sul terreno.

Gli specialisti del 28° reggimento “Pavia”, unica unità delle Forze Armate, inquadrata nel Comando delle Forze Speciali dell’Esercito, che si occupa di “comunicazioni operative”, sono schierati nella quasi totalità dei teatri operativi esteri nei quali l’Esercito Italiano è chiamato a operare: dal Kosovo al Libano, dall’Afghanistan all’Iraq. Negli ultimi anni sono stati schierati nell’ambito del dispositivo di “Strade Sicure” nella provincia di Parma, Ancona e Pesaro-Urbino

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