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Il Generale di Corpo d’Armata Sir Edward Smyth-Osbourne, Comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) della NATO ha visitato la Divisione “Acqui”.

Illustrato il ruolo della Divisione Acqui nella “Defender Europe 21”

​Si è svolta a Capua, nella sede del Comando Divisione “Acqui”, la visita del Generale di Corpo d’Armata Sir Edward Smyth-Osbourne, Comandante del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO (ARRC), con sede a Innsworth (UK), in vista dell’impegno esercitativo di fine anno denominato Steadfast Leda 21.

Accolto dal Generale di Divisione Nicola Terzano, Comandante della “Acqui”, la visita è proseguita con un briefing illustrativo delle capacità esprimibili dalla Divisione e degli impegni addestrativi internazionali recenti e futuri quali l’“Integrated Resolve”, condotta nel 2020 e inizio 2021 nel ruolo di European Union Force Headquarters in supporto all’Unione Europea, e la Defender Europe 21, in cui l’“Acqui” sta operando quale Divisione di manovra alle dipendenze del 5° Corpo d’Armata degli Stati Uniti in uno scenario di warfighting. Di particolare interesse è stata la discussione sul ruolo del Corpo d’Armata e della Divisione nelle operazioni multi-dominio.

La visita è poi proseguita presso il Posto Comando allestito per l’esercitazione in corso dove è stata fornita al Comandante dell’ARRC sia una panoramica sulla “Defender Europe 21”, sia un’illustrazione sull’organizzazione funzionale attivata per il raggiungimento degli obiettivi addestrativi.

Il Comandante dell’ARRC ha manifestato al Generale Terzano apprezzamento per le capacità e le potenzialità della Divisione “Acqui” e ha sottolineato l’importanza di rafforzare le relazioni tra i due Comandi per poter affrontare con efficacia le sfide attuali e future.

La visita a Capua del Generale Smyth-Osbourne, Comandante di uno dei 9 Corpi d’Armata di Reazione Rapida della NATO, si inquadra in un legame risalente all’affiliazione della Divisione nei primi anni 2000 ed è preludio per future partecipazioni ai processi evolutivi negli scenari della NATO.

La visita si è svolta nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19.

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