L’unità nacque come specialità minatori, oggi è reparto operativo dell’Esercito in forza alla Brigata Sassari.

Dalla guerra di Libia del 1911-12 al contributo offerto dai genieri del 5° nell’attuale emergenza epidemiologica da Covid-19

​Il 5° Reggimento Genio, unità di stanza a Macomer inquadrata nella Brigata Sassari, che fonda le sue origini tra i ranghi dei minatori del genio, festeggia i suoi 125 anni.

Il 1° novembre 1895 fu costituito a Rivoli (TO) il 5° Reggimento Genio Minatori, unità che fornì personale per i contingenti impegnati nella guerra Italo-Turca nel biennio 1911-12.

Successivamente, durante il Primo conflitto mondiale, fu protagonista della “guerra di mine” contro l’allora nemico austro-ungarico, fornendo proprie unità ai Corpi d’Armata schierati sul fronte. Memorabili i combattimenti sotterranei nel ventre delle Dolomiti, in particolare sul Monte Sief e sul Col di Lana, che, tra alterne vicende e incredibili sacrifici, contribuirono alla conclusione vittoriosa del conflitto.

In particolare, nel 1917, i minatori del Reggimento si resero protagonisti della costruzione di un complesso sistema di corridoi e gallerie della lunghezza di 6,5 Km, di cui ben 2,3 km scavati nella dura roccia dolomitica, la cosiddetta “Strada delle 52 gallerie” sul Monte Pasubio. L’opera ciclopica realizzata in soli 9 mesi dalla 33^ compagnia minatori, dalla 26^ compagnia minatori e dal plotone autonomo sardo (tutte unità appartenenti al 5° Reggimento), con martelli pneumatici ed enormi quantità di esplosivo, giocò un ruolo fondamentale per consentire i rifornimenti delle truppe al fronte e per la tenuta delle posizioni italiane. La strada, perfettamente conservata, insiste prevalentemente sul territorio del Comune di Posina (VI), che ha recentemente conferito la cittadinanza onoraria al reggimento, in un’ottica di ricordo di amicizia e di pace, al fine di riconoscere il sacrificio e l’abnegazione di molti giovani di allora, per la gran parte minatori sardi. Orgoglio ancora oggi di tutti i sardi è l’intestazione della 52^ galleria alla Regione Sardegna.

Ricordiamo con altrettanto orgoglio che la Bandiera di Guerra è insignita di due Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito (per intervento in pubbliche calamità in Friuli-Irpinia) e di una Medaglia di Bronzo al Valor Civile (per intervento in pubblica calamità in Veneto).

L’attuale 5° Reggimento Genio, trasferito a Macomer nel 2003 e inquadrato nella Brigata “Sassari”, fedele alle tradizioni, con silente operosità, è da 125 anni a servizio degli Italiani, nel segno di una generosa solidarietà che dimostra con le sue capacità di intervento a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali e, con i suoi nuclei di artificieri, nella bonifica degli ordigni bellici rinvenuti sul territorio italiano.

Gli uomini e le donne che ne fanno parte seguono uno specifico addestramento che consente loro di poter operare in numerose attività, sia in operazioni militari all’estero sia in Patria, in concorso alle forze dell’ordine, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”. Negli ultimi mesi, sul fronte sanitario determinato dall’emergenza epidemiologica ancora in corso, gli infermieri professionali del Reggimento hanno contribuito a effettuare, con grande professionalità, centinaia di tamponi orofaringei nelle principali strutture sanitarie delle province di Sassari e Olbia.

Il Comandante di Reggimento, Colonnello Pietro Romano, auspica di poter celebrare questo anniversario il prossimo anno, con l’organizzazione di una conferenza atta a condividere la memoria delle gesta dei minatori di allora e dei guastatori di oggi, coinvolgendo le famiglie dei militari e la popolazione locale, attraverso l’approfondimento condiviso di un argomento ancora oggi molto attuale.

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