fonte: COMFOP Nord

Premiazione con banda, paracadutisti ed elicotteri.

Celebrata vicino Ravenna la liberazione della località di Riolo Terme dell’aprile 1945

Si è tenuta ieri mattina, presso il locale campo sportivo di Brisighella (RA), alla presenza di un nutrito pubblico e di numerose scolaresche della zona, la premiazione del Trofeo "Gruppo di Combattimento Friuli" organizzata, in collaborazione con l'omonima associazione, dalla Divisione "Friuli" di Firenze.

L'evento è stato un momento per celebrare la liberazione della località di Riolo Terme avvenuta l'11Aprile 1945, dai soldati italiani comandati dal Generale Arturo Scattini.

 

Il trofeo ha messo di fronte, dopo più di trent'anni dalla sua ultima edizione del 1984, squadre del Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione "Friuli" e delle quattro brigate dipendenti: "Pozzuolo del Friuli", "Ariete", "Folgore" e "Aeromobile Friuli".

La competizione si è articolata in prove di orientamento, marcia, tiro di precisione, lancio di bomba a mano e ha visto prevalere il team del Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione "Friuli" sui colleghi delle altre compagini, al termine di un'intensa giornata di attività tra le località di Brisighella, Zattaglia e Riolo Terme.

 

Entusiasmo da parte del pubblico intervenuto, che ha potuto apprezzare la musica della banda della brigata paracadutisti "Folgore" e ammirare alcuni materiali esposti, tra i quali un elicottero A129 "Mangusta" e il robot del genio per la verifica e il disinnesco di ordigni.

 

Forte il significato della manifestazione, pienamente raccolto e condiviso dal pubblico intervenuto e sottolineato dalle parole del Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, che nel ringraziare il presidente dell'Associazione Gruppo di Combattimento Friuli, Romano Rossi, e i sindaci di Brisighella e Riolo, Davide Missiroli e Alfonso Nicolardi, per il grande supporto dato all'iniziativa, ha concluso affermando che "proprio in una simile giornata di festa, di unione e di vicinanza della popolazione all'Esercito e alle Forze Armate, si dimostra come il sacrificio dei nostri valorosi predecessori non sia stato vano".


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