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Cerimonia eucaristica e benedizione della statua del Santo alla Scuola SANIVET.

La Scuola di Sanità e Veterinaria Militare celebra il suo Santo patrono

Ieri mattina, Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare per l'Italia, ha officiato, presso la Scuola di Sanità e Veterinaria Militare, comandata dal Colonnello Michele Tirico, una funzione religiosa in onore di San Camillo de Lellis, patrono della Sanità Militare.

Alle celebrazioni, nel rispetto delle disposizioni in materia di contrasto e contenimento del diffondersi del COVID-19, hanno partecipato il Comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Camporeale, il Vice Ispettore della Sanità Militare, Maggior Generale dei Carabinieri Sebastiano Fallo, e il Comandante della Sanità e Veterinaria dell'Esercito, Maggior Generale Massimo Barozzi.

Durante l'omelia, il Monsignor Marcianò ha sottolineato l'importanza della formazione nell'ambito della Sanità Militare, ricordando che "il sapere è una via d'amore che richiede dedizione ed impegno oblativo, questa Scuola deve continuare a formare per aiutare il prossimo", indicando proprio San Camillo de Lellis come esempio.

Nel giorno della sua ricorrenza è stata svelata e benedetta una statua del Santo, realizzata negli anni '60 presso la Fonderia Battaglia dallo scultore Ettore Cedraschi, che fino a qualche anno fa si trovava presso l'Ospedale Militare di Bologna.

San Camillo de Lellis, sacerdote, nato vicino a Chieti in Abruzzo, dopo aver seguito fin dall’adolescenza la vita militare ed essersi mostrato incline ai vizi del mondo, maturò la conversione e si adoperò con zelo nel servire i malati nell’ospedale degli incurabili; ordinato sacerdote, fondò a Roma la Congregazione dei Chierici regolari Ministri degli Infermi, morì a Roma il 14 luglio 1614. Proclamato Santo nel 1746, Paolo VI del 1974 lo proclamò protettore particolare della Sanità Militare italiana.

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