fonte: Comando Truppe Alpine

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Allestita una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso al 5° reggimento alpini per il soccorso in montagna.

5° alpini e fanfara della Brigata alpina “Julia” in Piazza di Cittá

Nel week-end appena trascorso, gli alpini dell’Esercito hanno animato le vie della caratteristica cittá di Vipiteno, sottolinenado ancora una volta l’ottimo rapporto esistente tra amministrazione locale e personale dell’Esercito, in particolare con il 5° reggimento alpini.


In questo contesto, sabato 10 luglio è stata allestita una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso al reparto alpino, con particolare riferimento all’attivitá di soccorso in montagna che, a seguito di un accordo siglato pochi mesi fa tra il Comando Truppe Alpine e il Soccorso Alpino Nazionale, prevede ora un piano di coordinamento tra le due Istituzioni, per garantire un servizio di ricerca e soccorso in ambiente montano sempre piú efficiente, a beneficio di tutti i cittadini che amano “vivere” la montagna.


Ma alpini da sempre significa anche tradizione, ed è così che la fanfara della Brigata Alpina “Julia” ha sfilato per le vie del centro di Vipiteno suonando alcuni brani tipici della tradizione militare alpina, dopo aver svolto nella serata di venerdì scorso un concerto all’ombra della “Torre delle dodici” di Piazza di Cittá che da secoli è simbolo della cittá alto atesina: il vasto e variegato repertorio proposto ha messo in luce la professionalitá e la competenza dei musicisti componenti la fanfara, un grande vanto per l’unitá alpina.


La buona cooperazione tra amministrazione locale e il 5° reggimento alpini è stata evidenziata anche dal Comandante del reggimento Colonnello Massimiliano Gualtieri, il quale ha ribadito la perfetta sintonia tra il Comune di Vipiteno ed il reparto alpino in diversi ambiti. In particolare, in questi mesi segnati dalla pandemia, le istituzioni locali e il reggimento hanno lavorato a stretto contatto per l’organizzazione di centri diagnostici e vaccinali, oltre che nella gestione delle sedi dedicate all’isolamento cautelativo di personale positivo al COVID-19.

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