fonte: SME

Alle storie dei militari di leva è dedicata l’iniziativa del sito web Blitz Quotidiano con il patrocinio del Ministero della Difesa.

Iniziativa patrocinata dalla Difesa per raccontare le storie del servizio di leva

​Il servizio militare obbligatorio - ora sospeso - ha interessato generazioni di giovani italiani che, compiuto il diciottesimo anno di età, erano chiamati ad indossare l'uniforme.


La cosiddetta "leva", chiamata anche "naja", ha quindi rappresentato negli anni una istituzione attraverso la quale è stata scritta una parte della storia del Paese.


Da qui nasce l'iniziativa, realizzata con il patrocinio del Ministero della Difesa, del sito web Blitz Quotidiano: "Storia d'Italia. Il tuo ricordo del servizio militare, inviaci la tua foto". L'idea è quella di celebrare la storia d'Italia coinvolgendo i propri lettori e stimolandoli a raccontare la propria esperienza attraverso una foto, un articolo, una cartolina o un ricordo.


"Una iniziativa che abbiamo pensato per celebrare il bel Paese" si legge nel sito di informazione che si propone di realizzare una pagina con "le foto più belle, più emozionanti, capaci di suscitare emozioni e farci rivivere alcuni dei momenti che hanno caratterizzato e segnato la nostra Nazione".


Ragazzi di ieri, uomini di oggi, che con il trascorrere del tempo hanno mantenuto il ricordo di quel periodo della loro vita spesso con il desiderio di raccontarlo o anche solo di incontrare nuovamente i propri commilitoni. Com'è noto il servizio obbligatorio di leva venne sospeso nel 2004 con la legge Martino. Un'istituzione durata 143 anni, dalla nascita del Regno d'Italia fino al gennaio 2005 quando giurarono i nati nel 1985, l'ultimo scaglione di leva.


Quei mesi di coscrizione obbligatoria (prima 24 poi 12) per molti giovani rappresentarono una finestra verso un mondo fino ad allora sconosciuto: la propria Nazione. Quella chiamata obbligò infatti i giovani che raggiungevano la maggiore età a partire da casa superando, magari per la prima volta, i confini del proprio paese.


Non a caso in tanti riconoscono il servizio militare obbligatorio quale strumento che facilitò la costruzione dell'unità d'Italia, oltre che la diffusione dell'italiano.


Ai militari di leva si sono sostituiti i volontari, al servizio militare obbligatorio è subentrato il servizio militare professionale, più adeguato all'attuale scenario geo strategico internazionale.

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