fonte: COMFOP Nord

La città di Pordenone ha ospitato il 24° raduno nazionale della specialità alla presenza del Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi.

Presenti alla manifestazione anche due reduci di El Alamein

Si è concluso domenica nella città di Pordenone, sede dell’unica grande Unità corazzata dell’Esercito Italiano (la Brigata “Ariete”), il ventiquattresimo Raduno Nazionale dei carristi celebrato in occasione del novantesimo anniversario della costituzione della specialità. All’evento conclusivo, che ha visto centinaia di radunisti sfilare lungo la splendida cornice di piazza XX settembre, hanno partecipato il Sottosegretario alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, in rappresentanza del Ministro della Difesa, il Comandante delle Forze Operative Nord, generale di corpo d’armata Bruno Stano, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Prefetto di Pordenone dottoressa Maria Rosaria Laganà, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e molte altre autorità civili, religiose e militari.

A salutare i carristi in servizio e in congedo, e le numerose famiglie che hanno assistito al raduno, il presidente dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia (ANCI), generale di corpo d’armata Salvatore Carrara, e il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani.


Il Sottosegretario alla Difesa, nel ricordare l’attuale impegno dei carristi per la sicurezza, ha affermato “Non può esserci sviluppo sociale se non c’è sicurezza e non può esserci sicurezza senza le nostre Forze Armate. I carristi sono impiegati nelle missioni internazionali e nell’Operazione Strade Sicure a difesa dei valori della libertà della democrazia e della pace. Esiste un legame tra i carristi di oggi e quelli di ieri: il giuramento al Tricolore che contiene valori primari di riferimento ovvero rappresenta la speranza e il futuro del nostro Paese.”


Il raduno, iniziato mercoledì scorso, è stato organizzato dall’ANCI che ha predisposto per l’occasione un ricco calendario di appuntamenti. Tra gli eventi più significativi, l’allestimento di una mostra di modellismo militare comprendente oltre un centinaio di modellini di carro armato, tra cui, in anteprima assoluta, una rappresentazione del celebre FIAT 2000, primo mezzo corazzato su cingoli di fabbricazione italiana del 1917 e una conferenza sulle “Trasformazioni più significative avvenute negli ultimi anni all’interno dell’Esercito” raccontate dai giornalisti Tony Capuozzo, Fausto Biloslavo, Andrea Angeli e Lieta Zanatta, terminata con delle riflessioni sull’attuale impiego dei carristi negli attuali scenari operativi.


Alla sfilata finale dei partecipanti hanno preso parte, eccezionalmente, anche due reduci della battaglia di El Alamein, Gastone Gazzola e Michelangelo Scandola, un reparto di formazione del 32° Reggimento carri, la Fanfara dell’11° Reggimento bersaglieri e un blocco composto da personale in servizio della Brigata “Ariete”, condotto dal comandante della grande unità, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia.


La specialità carristi rimane una componente fondamentale dell’Esercito Italiano, presente sul territorio nazionale con quattro reggimenti carri: il 4° di Persano, il 31° di Lecce, il 32° di Tauriano e il 132° di Cordenons (questi ultimi due inseriti nella Brigata “Ariete”), oltre al 1° reggimento corazzato di Teulada. 


Il personale dei reggimenti carri partecipa attivamente alle operazioni di controllo del territorio in patria e alle missioni di mantenimento della pace nei teatri di crisi all’estero.




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