fonte: COMALP

500 alunni rivolesi hanno concluso il progetto didattico nato dalla osmosi delle esperienze degli alpini in servizio e quelli in congedo.

Scopo del progetto: trasmettere valori stimolando la crescita morale

In occasione della chiusura del progetto “Alpini a Scuola”, patrocinato dall’Associazione Nazionale Alpini e dal Comune di Rivoli, circa 500 alunni delle scuole elementari rivolesi sono stati ospitati presso la Caserma “Ceccaroni”, sede del Reggimento Logistico “Taurinense”. Le scolaresche convenute hanno partecipato all’interno della caserma a una mostra statica di mezzi e materiali, a una dimostrazione di Metodo di Combattimento Militare e visitato le celle storiche, site nei sotterranei della Caserma, dove vennero imprigionati alcuni combattenti durante la Guerra di Liberazione.

Il progetto Alpini a Scuola è un percorso didattico di educazione civica patrocinato da Comune di Rivoli e Sezione Ana di Rivoli rivolto alle scuole primarie locali. Lo scopo del progetto è di trasmettere agli alunni valori quali il senso di cittadinanza e di appartenenza alle istituzioni, l'amor patrio, la memoria dei caduti, la Bandiera e lo spirito di servizio verso la collettività, stimolando la crescita morale delle scolaresche.

All’evento hanno partecipato il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, e il Sindaco di Rivoli Franco Dessì, che hanno suggellato la chiusura premiando i migliori elaborati prodotti sulla esperienza vissuta dagli alunni che hanno partecipato all'attività. "Lentusiasmo e il coinvolgimento nel progetto da parte degli istituti scolastici locali rappresenta - ha evidenziato il comandante del reggimento Logistico Colonnello Giulio Arseni - un segno evidente di quanto profondo sia il legame tra l’Esercito Italiano e la cittadinanza”.

Nei vari interventi è stato rimarcato quanto sia meritoria l’opera dell’Associazione Nazionale Alpini nel tenere viva la comune condivisione dei valori fondanti dell’identità alpina e del senso civico delle Istituzioni, tendendo idealmente la mano ai piccoli scolari, in qualità di cittadini di domani, quali depositari dell’insegnamento tratto dal sacrificio di quanti immolarono la propria vita per la Patria ed il bene della collettività. ​

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