fonte: Stato Maggiore Esercito

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L’evento organizzato dal Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.) in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Una rivoluzione negli affari militari

​Si è svolto oggi, presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito nel rispetto delle norme per il contenimento del COVID-19, il Workshop “Le Operazioni Multi-Dominio: una nuova Revolution in Military Affairs?”, evento organizzato dal Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.) in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, hanno anche preso parte il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Direttore della Direzione Armamenti Terrestri, Ten. Gen. Paolo Giovannini, e il Vice Capo del III Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. B.A. Marco Lant, mentre i Comandanti dei Vertici d’Area e Alti Comandi nonchè diversi rappresentanti del mondo accademico e dell’industria nazionale hanno avuto la possibilità di seguire l’evento da remoto.

La conferenza si è aperta con l’intervento introduttivo del Prof. Andrea Margelletti, Presidente del Ce.S.I. e Consigliere per le Politiche di Sicurezza e di Contrasto al Terrorismo del Ministro della Difesa che ha sottolineato come “l’evento di oggi mira a comprendere le operazioni multi-dominio, ovvero la stratificazione degli interessi e la necessità di essere flessibili e capaci in più ambiti. L'importanza di comprendere e conoscere, perché, se non c'è conoscenza, non si possono fare le valutazioni corrette dal punto di vista tattico e strategico”. "Oggi viviamo, - ha poi concluso il Prof. Margelletti -, in un sistema ibrido in cui le operazioni multi-dominio toccano la sfera intima e privata delle persone, delle aziende e della società, per cui esulano dall'ambito prettamente militare, e rendono necessaria un'interazione molto più stretta tra la sfera politica e sociale dell'agire umano e il mondo delle Forze Armate". Successivamente è stato trasmesso un video intervento registrato del Generale Philip Breedlove, 17° Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR) il quale ha evidenziato come oggi, per operare efficacemente nell’ambito delle Joint All Domain Operations sono necessarie nuove procedure, nuove capacità e piattaforme che siano in grado di operare alla velocità del conflitto moderno, di eseguire azioni rapide e penetrare in tutti i domini allo scopo di raccogliere e condividere in tempo reale le informazioni al singolo soldato in prima linea, velocizzando in tal modo il processo decisionale.

Si è entrati poi nel vivo del workshop con il confronto dei relatori, moderato dal Dott. Gabriele Iacovino, Direttore del Ce.S.I..

Il Col. Paolo Sandri, Capo Ufficio Innovazione Esercito ha sottolineato l’importanza di questi eventi inseriti nel quadro di un più ampio progetto di collaborazione con il Ce.S.I., tesi ad accompagnare lo Strumento Militare Terreste nel suo processo di riflessione sulle principali sfide tecnologiche e capacitive del futuro, a supporto del processo di modernizzazione.

Il Ministro Plenipotenziario Luca Franchetti Pardo, Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e la Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), nel corso del proprio intervento ha illustrato i tratti salienti del dibattito sul multi-dominio tuttora in corso sia a livello NATO, evidenziando come la consapevolezza dell’esistenza dei domini cyber e spazio al fianco dei domini tradizionali trovi compiuta realizzazione nel concetto di “deterrenza e difesa”, sia a livello Unione Europea, sottolineando come il concetto di multi-dominio sia collegato al negoziato per la definizione dello Strategic Compass (Bussola Strategica) ponendo l’accento sull’importanza di garantire lo sviluppo in ambito europeo di capacità ad alta tecnologia che siano coerenti e interoperabili con quelle NATO.

Il Dott. Pietro Batacchi, Direttore della Rivista Italiana Difesa (RID), ha invece concentrato il proprio intervento sull’approccio multi-domain nel continuum conflittuale sottolineando sia l’importanza di essere flessibili e dinamici, sia la necessità di dotarsi di quelle capacità necessarie attraverso cui essere rilevanti in tali contesti.

Infine, il Dott. Giacomo Persi Paoli, Lead for Security and Technology Programme dello United Nations Institute for Disarmament Research (UNIDIR) ha concentrato il proprio intervento sul titolo del workshop nel tentativo di chiarire se effettivamente le MDO rappresentino una rivoluzione degli affari militari oppure costituiscano in realtà la semplice e naturale evoluzione delle dottrine sviluppate in precedenza.

A chiusura dell’evento, il Generale Pietro Serino ha rivolto un breve saluto a tutte le autorità presenti e ringraziato il personale del Ce.S.I. per l’organizzazione del workshop. “Le operazioni multi-dominio, - ha poi aggiunto il Capo di SME - possono essere considerate una vera e propria “rivoluzione negli affari militari” e non una semplice evoluzione. L’Esercito ha avviato, da oltre un anno, una riflessione strutturata sul tema delle MDO e una specifica campagna di sperimentazione al fine di contribuire a mantenere il vantaggio competitivo e concettuale nella pluralità e poliedricità degli scenari operativi, anche con un approccio volto ad incrementare la resilienza nazionale e nel tentativo di individuare il ruolo dell’Esercito in questo tipo di operazioni”.

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