L'Esercito conclude a Shindad la consulenza “a domicilio” alle forze di sicurezza afgane.

Proseguono le attività di addestramento ed assistenza alle forze di sicurezza

I trainers del contingente militare italiano, normalmente schierato ad Herat, hanno concluso nel distretto di Shindand, a circa 120 km a sud di Camp Arena, l'attività di addestramento ed assistenza temporanea alle forze di sicurezza afgane.

 

150 militari dell'Esercito si sono recati come advisors presso la base "La Marmora", per assistere, in tre differenti giornate, il comando della prima brigata dell'Afghan National Army (ANA), intento a pianificare e condurre operazioni in supporto alle istituzioni governative e alla popolazione.

 

Il lavoro degli advisors italiani si sviluppa nell'ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

"La presenza degli italiani nel nostro distretto non ci fa sentire soli, incrementa le capacità delle nostre forze di sicurezza ed incoraggia la popolazione a non cedere ai soprusi degli insorti", hanno dichiarato le autorità civili, militari e i capi villaggio durante la shura tenutasi alla presenza del Generale di Brigata Gianluca Carai, Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W) a guida Brigata "Sassari".

 

Questa attività è denominata Periodic Train Advise Assist (PTAA), e consiste nell'eseguire "a domicilio", in aree distanti dalla base di Camp Arena, le attività di addestramento ed assistenza alle forze di sicurezza. Il temporaneo schieramento è dovuto al fatto che queste attività non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani.

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